INTEROPERABILITY BLOCKCHAIN CENTER

#INNOVAZIONE #INTEROPERABILITA

0CHAIN_POC

0CHAIN

Gli esseri umani lavorano al meglio quando lo fanno per il bene della gente

piuttosto che per una “maggiore produzione”.

Un’agricoltura completa nutre l’intera persona, corpo e anima.

Non si vive di solo pane.”

Masanobu Fukuoka

INTRODUZIONE

La tracciabilità e la consegna certificata che garantisca la provenienza di una materia prima del rispetto di procedure, di capitolati di lavorazione e del lavoro delle persone coinvolte in tutte le attività in un ambiente cooperativistico è un valore al quale i consumatori, i clienti, le cooperative del settore agritech oggi, nell’era della tokenizzazione, coinvolti nella piccola distribuzione organizzata [SMALL-SUPPLY-CHAIN] delle materie prime di eccellenza sono sempre più attenti. I consumatori richiedono trasparenza. Occorre fornire loro la piena tracciabilità del loro prodotto dalla fattoria al punto vendita. Il controllo in tempo reale ti consente di dimostrare che le promesse sono state rispettate per ogni singola materia prima coltivata. Gli agricoltori sono alla base della qualità del cibo. Mettere in mostra e premiare il lavoro del contadino 2.0 fa sentire i consumatori più vicini a che si impegna ogni giorno per estrarre il meglio dalla terra con rispetto e sostenibilità della natura.

Il bisogno di avere una conoscenza e una certificazione dei vari passaggi che garantiscono un processo di produzione e di distribuzione delle materie prime [del settore agri-food, per la prima fase sperimentale] è oggi un tema di grande attualità delle politiche mondiali relative alla green economy rispetto alle tre direttrici della sostenibilità ambientale, della guerra allo spreco alimentare e alla lotta alla contraffazione. La tecnologia oggi ci consente di poter disporre di un maggior livello di affidabilità e di produrre una certificazione che sia il frutto di un reale e completo coinvolgimento di tutti gli attori. In determinati settori ad altissimo valore aggiunto queste informazioni sono assolutamente fondamentali. Un esempio è rappresentato dal mondo delle eccellenze agro-alimentari dove i temi della provenienza, della qualità del lavoro svolto, sia sul piano professionale sia sul piano dell’etica, sono assolutamente fondamentali e possono caratterizzare l’evoluzione della stessa supply chain e contribuire a determinare il valore di un mercato.

In questo senso per noi fondatori del primo Centro di interoperabilità blockchain in Italia la risposta arriva da questo protocollo che si basa sulla fiducia e dal primo centro di interoperabilità della blockchain del settore agri-food della Romagna [scalabile a livello mondiale].

Il nucleo di questo centro di interoperabilità è rappresentato da una prima soluzione basata su una blockchain che coinvolge tutti gli attori, dalla fase del mining, alle procedure di coltivazione, alle figure coinvolte a livello di analisi dai certificatori di tutte le fasi del processo, ai commercianti, anche questi rappresentativi di tutte le fasi del complesso processo di lavorazione e di distribuzione della materie prime definite a “chilometro zero”: da qui il nome 0CHAIN

Ciascuna singola materia prima coltivata sul terreno della Romagna viene dotata di un ID univoco [fiscale]  è accompagnata da un ricco corredo di documenti che rappresentano la sua storia e che se vengono verificati e condivisi dalla maggior parte degli attori della filiera sono una garanzia per i clienti finali, ma anche per gli attori stessi della supply chain. L’affidabilità di ciascun attore è un tassello fondamentale per l’affidabilità di tutto l’ecosistema e uno strumento prezioso contro le frodi che penalizzerebbero tutta la filiera. Non ultimo questa soluzione permette di attuare un diverso modello di controllo e un diverso sistema di relazioni con il mondo degli operatori della grande distribuzione organizzata, GDO.

OCHAIN: la catena della fiducia delle cooperative agri-tech

E’ una soluzione sviluppata dal team di INTEROPERABILITY nata per certificare l’identità e l’origine delle materie prime distribuite a chilometro zero, ovvero commercializzate attraverso una piccola filiera distributiva e vendute nella stessa zona di produzione grazie alla blockchain.

Il progetto sperimentale denominato OCHAIN nasce dalla partnership avviata nel 2019 tra lo Chief Digital Officer Fabrizio Fantini e Michela Nati , la Presidentessa della Cooperativa Luppoli Italiani con l’obiettivo di dare vita ad un MVP [minimo prototipo funzionante] di una SMART CHAIN che consente di portare i dati e le informazioni sui prodotti e servizi di tutti gli attori su una piattaforma blockchain durante la catena di distribuzione della materia prima in modo da assicurare, in una innovativa formula decentralizzata e completamente digitalizzata, il rispetto di tutti gli standard in tutti i processi di lavorazione e di commercializzazione da parte di tutti i singoli operatori sino al consumatore finale.

Nella sostanza OCHAIN crea un legame virtuoso tra tutte le cooperative che lavorano le materie prime e nel momento in cui tutte rispettano i passaggi permette di aumentare il valore collettivo di tutti i processi ovvero permette di offrire una garanzia a livello di ecosistema e a tutti i temi legati alla tracciabilità della singola materia prima.

Da una parte OCHAIN è al servizio delle cooperative che aderiscono e tutte possono controllare tutti i passaggio di ogni singola preziosa materia prima sin dal momento della sua estrazione dalla terra e dal mare al momento in cui viene venduta. Dall’altra parte i clienti finali possono verificare la provenienza della materia prima che intendono acquistare o distribuire e possono altresì verificare la qualità dei trattamenti e delle attività svolte, tanto in tema di rispetto degli standard quanto in ragione del rispetto dell’etica e della sostenibilità delle operazioni svolte.

Il principio di fondo di OCHAIN è basato sul tema della fiducia e della capacità di più attori di pubblicare in modo trasparente e facilmente accessibile tutte le informazioni che solo un ambente cooperativo nel suo complesso o una filiera coesa sono in grado di rappresentare compiutamente e in modo credibile.

OCHAIN è una soluzione blockchain di fornitura integrata end-to-end, che prevede un ecosistema open source di certificazione, determinato da informazioni registrate affidabili per garantire qualità del prodotto, certificazione del prodotto, tracciabilità, sostenibilità e anticontraffazione delle eccellenze del prodotto.

Elementi chiave dell’applicazione blockchain OCHAIN

OPEN SOURCE

INTEROPERABILITA’ CON ALTRE BLOCKCHAIN

DATI IMMUTABILI

DATI VERIFICATI

ARCHIVIAZIONE ATTIVA CATENA PUBBLICA

INTEROPERABILITA CON ALTRE BLOCKCHAIN

PROVA DI AUTENTICITA’

PARAMETRI DI QUALITA’ ROMAGNACHAIN

IDENTIFICAZIONE UNIVOCA DELLA SINGOLA COLTIVAZIONE

PROVA DELL’ORIGINE

MONITORAGGIO SUL CAMPO DELLA COLTIVAZIONE

MONITORAGGIO IN TEMPO REALE LUNGO I PASSAGGI DELLA FILIERA CORTA

VALORIZZAZIONE DELLE COLTIVAZIONI DELLA PROPRIA TERRA

SALVAGUARDIA DELLE SPECIE AUTOCTONE

OBIETTIVO

Il settore cooperativo agroalimentare svolge un ruolo fondamentale per l’economia europea, italiana e anche soprattutto per il territorio regionale. Nella sola Regione Emilia-Romagna operano circa cinquemila cooperative, che danno lavoro a più di 250mila persone. Tra le 100 società che registrano i maggiori fatturati in Romagna nel 2019 più di un quarto è rappresentato dalla forma cooperativa. Poi ci sono le altre migliaia di piccole cooperative del settore agri-food che per le loro dimensioni ridotte hanno difficoltà di integrazione all’interno della stessa filiera, un basso contenuto tecnologico, ed una bassa predisposizione ad innovare , quasi inesistente il settore Ricerca e Sviluppo. INTEROPERABILITY come centro di interoperabilità basato su blockchain si rivolge a questo settore di mercato in grado di offrire al tessuto produttivo formato da piccole cooperative, creatici di materie prime di di alta qualità, eccellenze agro-alimentari, la possibilità di elevare e dimostrare la qualità delle materie prime.
L’obiettivo è quello di prevenire le frodi commerciali e valorizzare la qualità della materia prima alimentare dal mondo delle cooperative verso il cliente finale, grazie a più soluzioni innovative elaborate sinergicamente con competenze multidisciplinari per lo sviluppo e la ricerca di applicazioni dell’ecosistema blockchain, smart contract e token.

Il progetto nasce dall’incontro con una digital farmer e un blockchain designer sul campo. Una ricerca condivisa di nuovi processi di cooperazione tra i giovani e in nuovi mercati, rivolti all’introduzione e la diffusione di innovazioni tecnologiche, organizzative e sociali all’interno del sistema cooperativo. Obiettivo del progetto è supportare lo sviluppo di idee imprenditoriali da realizzare in forma cooperativa, capaci di apportare benefici alla comunità e al territorio in termini di aumento dell’occupazione e di crescita economica, sociale e culturale. INTEROPERABILITY con il centro di interoperabilità blockchain intende offrire uno strumento tecnologico in mano ai nuovi contadini “digitale farmer” per la prevenzione del fenomeno delle frodi commerciali e diffondere la garanzia della supply chain, attraverso l’utilizzo di tecnologie informatiche basate sulla blockchain, automatizzando e certificando in tempo reale in modo sicuro ed inalterabile le materie prime, il processo produttivo e distributivo, così da generare un ulteriore valore all’intero sistema e garantendo il consumatore finale.

Lo stato dell’arte

La piattaforma blockchain si presenta come una catena di informazione partizionata in blocchi, che sono collegati tra loro e resi sicuri mediante l’uso della crittografia: si tratta di un registro aperto e distribuito che può tracciare le transazioni tra due parti in modo efficiente, verificabile e permanente.Una volta registrati in un blocco, infatti, i dati non possono essere retroattivamente alterati senza che vengano modificati tutti i blocchi successivi, cosa che per essere realizzata necessiterebbe il consenso della maggioranza della rete: ovvero, effettuare modifiche ex post è praticamente impossibile. Alla luce di queste sue caratteristiche, la tecnologia blockchain può servire quindi come infrastruttura per lo sviluppo di applicazioni che necessitino decentralizzazione, trasparenza, sicurezza e immutabilità. I popolari marchi alimentari di qualità, come DOP, IGP, SGT, DOCG, DOC, IGT, servono come certificazioni riconosciute agli alimenti dalla UE e vengono rilasciati da enti di certificazione riconosciuti dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, al fine di garantire consumatori sulla provenienza originale del prodotto, al processo di produzione realizzato secondo tipicità territoriali e al rispetto del disciplinare che regola il marchio di qualità. La certificazione, infatti, riporta e garantisce le materie prime e le caratteristiche fisiche, chimiche, microbiologiche e organolettiche del prodotto. In realtà, la complessità e l’eterogeneità della filiera, la scarsa interazione tra i vari agenti (creatori, trasformatori, distributori), il quadro sanzionatorio debole e l’alto margine di guadagno rendono allettante la falsificazione di simili prodotti, incentivando la possibilità di frode alimentari.

Preso atto, quindi, dello stato ancora embrionale di tecniche di contrasto globali, il progetto sperimentale denominato 0CHAIN si prefigge di studiare l’applicazione in questi ambiti produttivi di tecnologie informatiche basate sulla blockchain, in modo da sviluppare una piattaforma automatizzata e distribuita, in grado di tracciare e certificare in modo trasparente, sicuro, e inalterabile i vari stadi della filiera delle materie prime a chilometro zero.

Risultati attesi e prospettive di sviluppo

La tecnologia blockchain è stata utilizzata intensamente dal 2009 in avanti per registrare e tracciare gli transazioni finanziarie – l’esempio più famoso sono i bitcoin. Il risultato atteso con la sperimentazione 0CHAIN è la notarizzazione dei processi di tracciabilità della supply-chain delle materie prime agroalimentari di alta qualità: una sperimentazione inedita e innovativa sia in ambiente regionale che nazionale, mentre a livello europeo sono già in corso alcune sperimentazioni che va nella stessa direzione ma rivolto a tutti i prodotti, il nostro progetto mira alla tracciabilità delle sole materie prime a chilometro zero. Un primo framework è stato sviluppato da IBM per il colosso statunitense della distribuzione Walmart per tracciare le catene di distribuzione dei gamberi; la catena europea di ipermercati Carrefour ha dichiarato che gran parte dei due miliardi di dollari che investe annualmente in ricerca e sviluppo saranno destinati su soluzioni blcokchain, mentre sul territorio italiano la COOP ITALIA con il progetto pilota denominato “Coopchain” ha sperimentato nel 2019 la tracciabilità e la sicurezza della catena alimentare basandosi sulla piattaforma messa a disposizione da IBM “FOOD TRUST”.

I risultati attesi di 0CHAIN corrispondono quindi allo studio e all’analisi di fattibilità di una tale applicazione innovativa, alla pubblicizzazione in ambito accademico dei primi risultati in questo senso e alla divulgazione verso la cittadinanza e verso gli stakeholders della tecnologia blockchain in generale e nel particolare della sua applicazione nell’ecosistema agri-tech del territorio romagnolo.

Nel corso del suo sviluppo, il programma infatti prevede:

  1. L’elaborazione di una relazione tecnico-scientifica sui risultati derivanti dallo studio di fattibilità di una possibile implementazione;
  2. La realizzazione di più workshop/convegni divulgativi aperti alla cittadinanza, e al mondo delle cooperative finalizzato ad in-formare i soci, gli imprenditori, responsabili di enti certificatori, contadini 2.0, informatici, su come funziona il protocollo blockchain utilizzando i bitcoin come primo esempio, ma illustrando anche le tematiche più avanzate come smart contracts e dispositivi Internet of Things combinati ad intelligenza artificiale, agricoltura di precisione e nanotecnologia specifiche ed in generale i possibili impieghi di queste tecnologie nella supply-chain;
  3. L’elaborazione di una relazione sulle cooperative agri-tech della Romagna interessate allo sviluppo del prototipo derivante dallo studio di fattibilità iniziale della sperimentazione di OCHAIN;
  4. Un workshop aperto agli esponenti del tessuto produttivo agroalimentare (e non solo) e le associazioni di imprenditori del settore agro-alimentari interessate alla valorizzazione della produzione di qualità locale;
  5. La pubblicazione di alcuni articoli scientifici volti a stimolare il dibattito accademico e ricevere feedback da parte del mondo scientifico internazionale.

I futuri sviluppi

La fase di studio ed analisi continuerà con una fase di prototipazione, validazione e dimostrazione in ambienti produttivi reali con l’applicazione 0CHAIN. I risultati ottenuti saranno quindi impiegati come base di partenza per una successiva partecipazione a progetti di respiro nazionale e internazionale (Horizon2020, ad esempio all’interno del programma “Societal Challenges”, e in particolare nel settore “Food security, sustainable agriculture and forestry, marine and maritime and inland water research and the bioeconomy”).

L’intento del gruppo di lavoro è inoltre quello di proseguire lo studio proposto in modo da:

  • Attrarre finanziamenti da consorzi o cooperative di piccoli/medi produttori e sviluppare il prototipo in un modello utilizzabile per aggiungere valore ai prodotti ed ai marchi.
  • Suscitare l’interesse della grande distribuzione Italiana del settore in modo da integrare la soluzione proposta nel loro sistema di approvvigionamento e distribuzione, per garantire maggiore sicurezza della provenienza delle materie prime.
  • Continuare la ricerca e lo sviluppo nell’area interessata attraverso forme progettuali nazionali ed internazionali esposte precedentemente, aggregando altri partner di rilievo non legati esclusivamente al settore agroalimentare: la stessa sperimentazione , infatti, può essere adattata facilmente ad altre filiere produttive del made in Italy, quali ad esempio il settore dell’artigianato di qualità e del design italiano.

In sintesi

Le finalità del POC “0CHAIN” e futuri possibili sviluppi sono orientati a:

  • Rappresentare la certificazione di marchi o agricolture specializzate (come DOP, slow-food, o agricoltura omeodinamica) ed i loro requisiti attraverso un linguaggio informatico (semi-strutturato).
  • Rinforzare la rintracciabilità in modo automatico tramite per esempio Barcode di nuova generazione o RFID applicati sulle materie prime per tracciare ad esempio in modo sicuro e inalterabile tempi di lavorazione, stagionatura, consegna.
  • Ridurre drasticamente le frodi documentali cartacee: sostituendole con il digitale blockchain, impedendo l’alterazione dei dati validati.
  • Ridurre la possibilità di frode alimentare di tipo commerciale, riguardanti per esempio falsa provenienza o qualità.
  • Ridurre i tempi di rintraccio dei prodotti: la blockchain può essere interrogata velocemente e da ogni luogo: ad esempio, al momento dell’acquisto in negozio da parte dello stesso consumatore, controllando immediatamente tutta la filiera certificata.
  • Fornire maggiore tutela agli operatori onesti rispetto ad adulterazioni o negligenze lungo la filiera.
  • Individuare le strategie di marketing che possano massimizzare il valore derivante dalla gestione dell’informazione nella catena del valore in esame.
  • Divulgare i risultati ottenuti tramite eventi e piattaforme informatiche: la divulgazione delle tematiche prese in esame e dei risultati ottenuti sarà anche rivolta alla cittadinanza in generale, oltre che agli esponenti del tessuto produttivo cooperativo agroalimentare della Romagna.

Novembre 2019

#0CHAIN #HOPCHAIN #INTEROPERABILITY