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  • Ven. Nov 27th, 2020

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ARTOK.IO

ART DESIGN THINKING

VOGLIAMO CAMBIARE IL MONDO DELL’ARTE DIGITALE

VOGLIAMO VALORIZZARE UN NUOVO MOVIMENTO ARTISTICO

DIGITAL-READY-MADE – L’ARTE “GIA’ PRONTA” DIGITALE D’AUTORE

Il digital-ready-made dell’arte parte dall’arte digitale italiana

Oggetti digitali pronti, “confezionati”, estrapolati dal loro contesto e resi opera d’arte tramite la semplice selezione degli stessi da parte dell’artista. La prima opera ready made nasce prima ancora del movimento dadaista, nel 1913: la Ruota della bicicletta. Sebbene non si tratti di un’opera ready-made pura, in quanto la ruota è stata manipolata e infilata dentro a uno sgabello, sancisce la nascita del concetto artistico. La prima opera ready-made pura è invece lo Scolabottiglie (1914).

Nella dissacrazione dell’arte il ready-made creato da Duschamp come movimento artistico che nega l’arte in quanto attività manuale in favore di una nuova identità per l’opera. Essa può essere qualsiasi cosa, un oggetto di uso quotidiano, anche usato o danneggiato, in quanto ciò che rende un artista tale non è l’abilità di manipolare la materia, ma la sua capacità di creare nuovi significati: il mondo del digitale magicamente può rappresentare questa moltitudine di significati e notarizzare la proprietà del creatore di significato partendo da un significante nel mondo fisico. La grandezza di Marcel Duchamp è stata nell’aver spostato la concezione di arte dal piano fisico a quello intellettuale: il genio artistico non è nella mano ma nell’ingegno. Contestualizzare nel mondo digitale la decontestualizzazione del mondo fisico di Duschamp.

La mission innovativa di considerare il mondo digitale come la 4° dimensione che – non poteva considerare Duschamp – in grado di far generare all’autore quotato nel mondo fisico su un piano virtuale pezzi numerati [serie e autenticati] di arte digitale. Sulla base delle riproduzioni e delle relative transazioni di una serie autenticata dallo stesso autore ne aumentano il valore economico nel mondo fisico delle “tavole digitali” originali. Grazie alla tecnologia DLT si possono oggi tokenizzare le opere d’arte digitali d’autore e i diversi significati che possono generare in altri autori. Il cambio di paradigma nel mondo dell’arte è rappresentato dal valore digitali che sia applica alla riproducibilità digitale. La forza di questa nuova rappresentazione dell’arte digitale d’autore è in linea con la nuova dimensione dell’arte virtuale: le opere artistiche di autore saranno sempre più virtualizzate perché le opere d’arte digitali d’autore possono essere condivise ma per determinate serie stabilite dall’autore. L’arte digitale d’autore diventa condivisibile [fungibile] in base alla scelta dell’autore: riproducibile al 100% oppure non riproducibile [non fungibile] perché autenticato in serie.

E’ l’autore che stabilisce il livello di riproducibilità dell’opera seriale.

E’ una tokenizzazione ibrida della digital-ready-made d’autore. Una rappresentazione digitale del valore dell’ingegno dell’autore che oltre all’opera stabilisce anche il contesto digitale virtualizzato per la fruizione dell’opera digitale d’autore. L’autore dell’opera digitale stabilisce anche il contesto di virtualizzazione della digital-ready-made: realtà aumentata, realtà virtuale, 3D, animation. L’opera si sviluppa sfruttando la tecnologia Non-Fungible Token (NFT) nella forma di token funzionali in grado di garantire l’unicità e la non replicabilità dell’opera digitale della serie stabilita dall’autore; oppure sfruttando la tecnologia Fungibile Token quando l’autore stabilisce l’enumerazione mentre crea l’opera che diventa fungibili, quindi sostituibile con altre opere riprodotte da quella originale appartenente alla stesso contesto di digital-ready-made.

In questo modo gli autori fanno parte di una catena del valore artistico fungibile di un’opera d’arte digitale collettiva che si arricchisce di significati digitali. Una forma di arte collettiva digitale a numero chiuso, dove il primo autore si accorda con gli altri per definire il numero di opere riprodotte, il genere, il la qualità, il tempo e il contesto. Grazie alla piattaforme e all’APP ARTOK.IO gli autori di opere digitali hanno oggi l’opportunità i rappresentare nuovi significati digitali inclusi in un contesto di virtualizzazione.

Il digital-ready-made come la virtualizzazione della 4° dimensione dell’arte: dove il metodo dadaista di sconvolgimento dell’arte tradizionale dalla più celebre delle opere “già pronte” di Duchamp una Fontana (1917) realizzata con un orinatoio. Prendendo come spunto “Fontana”, considerata dagli esperti come l’opera più influente del XX secolo, prima opera d’arte concettuale con la quale l’autore sancì una nuova epoca, fatta di oggetti comuni che abbandonano il loro uso pratico per acquisire nuovi significati e divenire opere d’arte, possiamo trasformare il paradigma del mercato dell’arte grazie alla tecnologia DLT e al protocollo blockchain che notarizza ogni attività dell’artista che l’ha prodotta e dell’autore che partecipa alla catena del valore digitale della “digital-ready-made. La rappresentazione completa dell’opera digitale è nella somma di tutte le azioni e dell’innovazione di processo che prevede sia l’uso di token NTF non manipolabili e TF in base alla scelta del gruppo di autori. Ad ogni autore corrisponde un ID digitale e un portafoglio digitale – wallet – crittografato dell’autore che gestisce i token e che valida il timestamp e la proprietà intellettuale dell’invenzione e della riproducibilità dell’opera digitale attraverso la sua chiave pubblica e la chiave privata segreta. Questa innovazione di processo consente agli autori dell’ecosistema determinato [non può essere infinito] riproduttori dell’opera digitale di usufruire di un particolare diritto di “riproducibilità” pre-stabilito e di creare un fork e riprodurre una nuova opera digitale sulla base dell’opera originale che resta unica e inalterata.

Nell’era della tokenomics con ARTOK.IO vogliamo rappresentare e nello stesso tempo valorizzare i molteplici significati di oggetti del mondo fisico rappresentati nel mondo digitale in serie limitata, modificati e riprodotti digitalmente come opere digital-ready-made: il nuovo movimento dei significati dell’arte digitale d’autore italiana.

ARTOK.IO la piattaforma di opere digitali stile CryptoKitties. CryptoKitties è un gioco gioco blockchain su Ethereum sviluppato da Axiom Zen che consente ai giocatori di acquistare, collezionare, allevare e vendere gatti virtuali. È uno dei primi tentativi di implementare la tecnologia blockchain per lo svago e il tempo libero. La popolarità del gioco nel dicembre 2017 ha congestionato la rete Ethereum, facendola raggiungere il massimo storico nel numero di transazioni e rallentandola in modo significativo. CryptoKitties opera sulla rete blockchain sottostante di Ethereum , come un token non fungibile (NFT), unico per ogni CryptoKitty. Ogni CryptoKitty è unico e di proprietà dell’utente, convalidato tramite blockchain e il suo valore può apprezzarsi o deprezzarsi in base al mercato. I CryptoKitties non possono essere replicati e non possono essere trasferiti senza il permesso dell’utente, nemmeno dagli sviluppatori del gioco. Gli utenti possono interagire con i loro CryptoKitties, avendo la possibilità di acquistarli, venderli e generarli (allevarli). Tuttavia, l’arte di CryptoKitty non è sulla blockchain ed è invece di proprietà di Axiom Zen. La società ha rilasciato alcuni dei disegni con una nuova licenza “Nifty” che consente ai giocatori di utilizzare l’immagine del loro CryptoKitty in modo limitato.

Il fenomeno dei FunkoPop al contrario

Dove c’è una licenza di utilizzo dell’immagine c’è un FunkoPop. I Pop hanno una tiratura specifica per alcuni pezzi è molto limitata rende alcune figures molto rare. La Funko è una delle poche compagnie di figures che si prodiga con efficienza nello sviluppare tantissime figures speciali o in edizione limitata, messe in commercio per un tempo molto breve e in occasione di alcuni delle principali convention mondiali relative alla pop cuture come, ad esempio, il Comic Con di San Diego. Questa strategia di marketing ha portato alla nascita di figures molto rare e collezionabili come l’ambitissima edizione “senza testa” del Ned Stark di Game of Thrones, o la versione “glow in the dark” di Lanterna Verde, che oggi può arrivare anche a valere 2000 Dollari. Dove c’è una licenza un FunkoPop appare come per magia per valorizzare i personaggi presenti in un evento o in un serie seguita da utenti delle nuove generazioni di nativi digitali. Il concetto di scarsità qui viene applicato per valorizzare la serie limitata di un prodotto collezionabile entro un determinato periodo: nel caso della piattaforma/marketplace l’autore può stabilire il tempo e con chi realizzare la serie limitata che nasce da un’opera d’arte digitale che acquisisce valore nel mondo fisico sulla base della richiesta del mercato. Hackaton, festival, film, webserie saranno le occasioni in cui gli autori di opere digitali potranno dedicare le prime opere di digital-ready-made per aumentare il valore esclusivo dell’evento.