" /> LA BLOCKCHAIN TRANSFORMATION A RAVENNA: PROGETTO “DARE” - INTEROPERABILITY BLOCKCHAIN CENTER
  • Mar. Set 22nd, 2020

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#INNOVAZIONE #COCREAZIONE #OLARCHIE

LA BLOCKCHAIN TRANSFORMATION A RAVENNA: PROGETTO “DARE”

#Curiosità

La curiosità è stata la leva che ha spinto 20 cittadini ravennati a partecipare al 1° workshop del progetto DARE dal titolo “Cerchiamo persone curiose” oggi sabato 25 gennaio 2020: anche noi di ROMAGNACHAIN.

Il primo incontro con il progetto DARE [DArsena – Rete] finanziato nell’ambito del programma UIA (Urban Innovative Actions), che promuove la diffusione della cultura digitale tra i cittadini di Ravenna attraverso la partecipazione attiva al cambiamento della città, in particolare del quartiere Darsena. Questo è l’inizio di un percorso lungo 3 anni che prevede diversi appuntamenti finalizzati a diffondere e condividere la cultura digitale nella nostra città: a febbraio proseguirà con gli ‘Story Labs’.

#Europa
L’iniziativa dell’Unione europea rientra nell’ambito del programma UIA (Urban Innovative Actions) “laboratorio urbano” (2014 – 2020) che sostiene i progetti d’innovazione di frontiera delle città europee. Tra i 20 progetti selezionati (176 le candidature totali, di cui 49 italiane) DARE presentato dal Comune di Ravenna permetterà ai cittadini di cooperare in rete per trasformare la Darsena di Ravenna in un laboratorio digitale a cielo aperto, dove sperimentare il futuro delle città europee e sviluppare competenze e processi digitali per la rigenerazione urbana.

Creare e testare un percorso che coniuga transizione digitale e rigenerazione urbana della Darsena di città, con l’obiettivo di promuovere la cultura digitale tra i cittadini e di aggiornare la pubblica amministrazione in un rapporto reciproco, centrato sulla persona: questi sono gli obiettivi ambiziosi di Dare, (Digital environment for collaborative alliances to regenerate urban ecosystems in middle-sized cities) progetto coordinato dal Comune di Ravenna con un finanziamento di quasi 5 milioni.

#DARE

Il progetto, partito ufficialmente in questi giorni, avrà durata 3 anni durante i quali sarà creata un’infrastruttura digitale che permetta di raccogliere, gestire e creare dati relativi alla Darsena come, tra gli altri, il traffico veicolare, i dati economici sulle attività presenti, i dati ambientali e quelli relativi alla popolazione. L’approccio sarà di tipo collaborativo: i cittadini saranno coinvolti tramite vari strumenti (portale, app, totem informativi ed eventi) per una narrazione collettiva del territorio e del percorso di rigenerazione.

Il processo di digitalizzazione del territorio ha come obiettivo anche quello di raccontare la zona e la sua evoluzione attraverso l’istituzione di Dalia, archivio storico digitale della Darsena, favorendo così il processo di rigenerazione urbana, ovvero un percorso integrato per la ripartenza e il miglioramento sociale, ambientale ed economico dell’area. Tale sistema tecnologico fa affidamento su una CULTURA DIGITALE diffusa per consentire alle persone di diventare consapevoli dei cambiavalute digitali e di interagire con i servizi iconici di rigenerazione / azioni di coinvolgimento basate su dati e strumenti digitali. La piattaforma e le competenze consentiranno di collaborare rapidamente ed efficacemente per co-sviluppare e avviare una serie di nuove azioni integrate e concrete per la rigenerazione. La nuova governance includerà un team di esperti multidisciplinari a supporto della fattibilità e della sostenibilità dei progetti e un focus specifico sulla “narrazione” dell’intero processo.

#roadmap

Luglio 2020: Darsena equipaggiata digitalmente e cittadini digitalmente consapevoli
Dicembre 2020: ViR, il Darsena Virtual Realm, rilasciato (compresa la piattaforma di gestione dei dati, il sistema di gestione dei contenuti e l’interfaccia pubblica)

Febbraio 2021: DALIA, l’archivio digitale delle aree di Darsena, per fare appello ai residenti , visitatori e investitori
Novembre 2021: Darsena sarà più innovativa, sana, sicura e inclusiva grazie a nuovi servizi e progetti relativi al digitale
Aprile 2022: tattica Darsena 2022-23 emessa dalla partecipazione e dal nuovo sistema di governance
Luglio 2022: Solid Urban Regeneration Processo pronto per evolversi, sostenersi, espandersi ed essere trasferito

#blockchain

In questo ecosistema partecipativo DIGITAL CITY SYSTEM noi di ROMAGNACHAIN siamo convinti che la divulgazione del valore del protocollo blockchain annesso ad una cultura dei registri distribuiti decentralizzata sempre più diffusa potrà sbloccare il potenziale dell’Internet of Value e consentire non solo ai partner di progetto di DARE ma a tutti i cittadini di acquisire della cultura digitale e partecipativa e attrarre nel distretto tecnologico della DARSENA ulteriori stakeholder chiave esterni turisti, investitori, imprenditori, ricercatori e quindi percepito positivamente dai cittadini come un vivace, innovativo, sano, luogo sicuro e inclusivo per vivere, divertirsi e lavorare.

Per noi potrebbero essere molti i fattori che concorrono allo sviluppo del protocollo blockchain in un contesto di trasformazione digitale come quello della DARSENA ma in seguito al workshop di questa mattina presso il TECNOPOLO di Ravenna riteniamo che si possano qui identificare almeno 4:

  1. la necessità di un passaggio da una focalizzazione sulle piattaforme, ovvero da una “proliferazione di nuove blockchain” a una attenzione alle applicazioni, alle soluzioni basate su blockchain esistenti e consolidate;
  2. l’introduzione con tutto il loro peso in termini di capacità di innovazione e di amplificazione del fenomeno di grandi attori digitali a livello nazionale che stanno definendo gli standard operativi;
  3. un quadro normativo e un lavoro sulla standardizzazione che ha fatto passi in avanti in questi ultimi mesi e permettere alle imprese e alle organizzazioni di progettare e investire sulla blockchain con maggior chiarezza, sapendo in prospettiva di poter contare su interconnessione e interoperabilità;
  4. la disponibilità di Kpi, dati della pubblica amministrazione e scenari che permettono di valutare meglio vantaggi, rischi e con quali risorse allocare.

#mercato

In Italia in termini di volume di business il 2019 ha decretato la tecnologia dei registri distribuiti e del protocollo blockchain il vero boom arrivando a un mercato da 30 milioni di euro rispetto 15 del 2018. Finanza, assicurazioni, pubblica amministrazione sono stati i settori più attivi nel processo BLOCKCHAIN TRANSFORMATION ma l’Agrifood è il comparto che dimostra una dinamica di attenzione e crescita continui.

Costi, rischi legati all’interoperabilità, nuove complessità nel percorso di definizione di standard comuni, la scelta di creare una nuova piattaforma a fronte di una prospettiva di sviluppo drena risorse e rischia di indebolire il reale potenziale di sviluppo del protocollo blockchain, ma nello stesso su alcune delle ragioni che spingono diversi attori a sviluppare nuove platform rispetto a quelle esistenti (performance, costi di gestione, difficoltà di integrazione) il mondo blockchain ha fatto progressi: “Le grandi piattaforme stanno lavorando per modificare il protocollo di base per migliorare le prestazioni” e accanto a questo va segnalato anche l’impegno delle Big Tech, molte grandi aziende del web e del digital che nel corso del 2019 hanno scelto di avviare progetti sul protocollo blockchain. Un altro fenomeno chiave che farà sentire i suoi effetti nel 2020 e che sicuramente tornerà molto utile al progetto DARE.

#agrifood

Il nostro ecosistema di riferimento agrifood è molto attento al tema della tracciabilità e il mondo del government e dell’insurance si stanno avvicinando in modo sempre più convinto al protocollo blockchain: il progetto DARE è iun modello sperimentale che dimostrerà il valore dei registri distribuiti nel setttore della governance.

Tra le varie sperimentazioni nel settore agrifood che possono avere come denominatore comune l’appartenenza al Made in Italy il vero tema è il passaggio alla creazione di un ecosistema italiano, con progetti infrastrutturali in grado di sostenere sviluppi più complessi.

La startup ROMAGNACHAIN, in qualità di primo centro di interoperabilità nel settore cooperativo agrifood, coopera nella costruzione di progettualità più concentrate sulla supply chain e non solo sulla tracciabilità delle materie prime: per questo motivo sostiene e partecipa attivamente a progetti di trasformazione digitale come DARE.

#conoscenza

Nella “road to” Internet of Value si parte dalla conoscenza. In questi anni di sperimentazione e indagine territoriale ci siamo accorti che gli imprenditrici e i nuovi contadini 4.0 delle cooperative agritech non hanno ancora la conoscenza completa di queste tecnologie. Solo 4 aziende su 10 grandi dichiara di conoscerle e purtroppo la quota si abbassa nel momento in cui diminuisce la dimensione. Sono in pochi a pensare che “cambierà qualcosa d significativo” nei prossimi 5 anni. Ancora una volta la considerazione è che c’è molto lavoro da fare per rendere questa tecnologia consistente. Peraltro i provider di tecnologia hanno lavorato molto per spiegare il valore della blockchain, ora serve una crescita di commitment: occorre allocare risorse e trasformare le prospettive in risultati.

Questi sono tre elementi che come centro di interoperabilità teniamo a sottolineare, soprattutto in contesti partecipativi come il progeto DARE a Ravenna:

  1. evitare la creazione di ecosistemi chiusi;
  2. interagire con le blockchain esistenti e non indirizzare gli investimenti verso nuove piattaforme. Fissando in modo chiaro che interagire non significa diventare subito un nodo di una rete, o partecipare tramite applicazione.
  3. puntare sulla conoscenza della tecnologia con il coraggio di fare sperimentazione attraverso la formazione e la divulgazione tecnologica anche nelle scuole.

Noi siamo sostenitori attivi di tutte quelle attività partecipative decentralizzate che consentano di fornire tutti gli strumenti digitali tecnologicamente avanzati a disposizione per il cittadino non solo per l’identità digitale – come ci è stato spiegato oggi per SPID – bensì per poter divenire in pochi anni e in tempo utile un cittadino digitale consapevole proattivo della trasformazione digitale nella quale siamo immersi utilizzando la tecnologia in modo consapevole contribuire ad una migliore gestione delle complessità dovuto allo sviluppo sfrenato dell’urbanizzazione.

Noi vogliamo contribuire a cogliere questa opportunità che questo processo inarrestabile “DECENTRALIZED SYSTEM” offre per migliorare la vita di ogni essere umano, non più un terminale passivo, ma “conduttore attivo” – agente digitale del cambiamento.

https://www.facebook.com/DareRavenna

https://uia-initiative.eu/en/uia-cities/ravenna?fbclid=IwAR0j3Ml_pUvIzU5BhBZz35lOlaQ_bvdRZdPmr3E0T_rAJTiz7kLiGETsPC0

INNOVABILITA

Innovatore olonico per un ecosistema olonico di imprese intelligenti

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