Blockchain e il fintech: investimenti delle banche per il Made in Italy

I recenti studi IBM mostrano come banche e istituzioni finanziarie stiano sperimentando il protocollo blockchain per creare nuovi modelli di business. Le soluzioni commerciali basate su piattaforme blockchain stanno guadagnando crescenti consensi nel mercato del banking e dei servizi finanziari, addirittura più velocemente di quanto inizialmente previsto. Questo, almeno, è quanto emerge da due studi resi noti da IBM. Il primo, “Leading the Pack in Blockchain Banking: Trailblazers Set the Pace” si basa sulle interviste a un campione di 200 banche mondiali. Il secondo, “Blockchain Rewires Financial Markets: Trailblazers Take the Lead” ha preso in esame un campione di 200 istituzioni finanziarie globali.

E’ notizia di pochi giorni fa che un istituto bancario italiano ha deciso di investire in un progetto basato sul protocollo blockchain per la tracciabilità di una eccellenza italiana: il vino.

La Banca Popolare di Puglia e Basilicata  BPPB) è la prima ad aver scelto di investire in un progetto dedicato alla certificazione della filiera di produzione del vino basato sul protocollo blockchain.  Si tratta di BPPB Winechain, sviluppato in collaborazione con la PMI innovativa EZ LAB e con la salentina Cantina Due Palme di Cellino San Marco, in provincia di Brindisi. 

La banca ha già partecipato ad altri progetti basati su blockchain, come la “spunta interbancaria” di ABILab e le “fidejussioni digitali” di Cetif e Sia, ma con BPPB Winechain diventa il primo operatore bancario ad offrire ai propri clienti una soluzione basata su blockchain applicata alla catena agroalimentare. L’istituto di credito con base ad Altamura, in provincia di Bari, in questo modo offre alle aziende clienti una soluzione per garantire la tracciabilità e la qualità delle loro produzioni vinicole, sperimentata per la prima volta in pratica nella certificazione dei vini prodotti dall’azienda vitivinicola Cantine Due Palme, che conta più di mille soci conferitori. 

Grazie a BPPB Winechain vengono tracciati la provenienza delle materie prime, la loro qualità, e tutti i passaggi della filiera di produzione e distribuzione del vino.  La soluzione è stata sviluppata in collaborazione con la PMI innovativa padovana EZ LAB, che ha fornito la soluzione tecnologica grazie all’utilizzo della propria piattaforma AgriOpenData. 

In questo modo la bottiglia di vino viene dotata di una cosiddetta “etichetta intelligente”, con un QR Code che consente al consumatore di accedere ad una pagina web in cui visualizzare tutti i dati relativi alla sua produzione e distribuzione, come il campo in cui è stata coltivata l’uva, i vitigni di provenienza, e le attività agricole che hanno portato l’uva verso la trasformazione e l’imbottigliamento. 

Il Presidente della Banca, Leonardo Patroni Griffi, ha dichiarato: 

Con questo progetto, BPPB vuole ulteriormente contribuire allo sviluppo del territorio, mettendo il proprio patrimonio di idee, competenze e soluzioni di qualità al servizio di tutti, favorendo la crescita delle imprese, del mercato e delle istituzioni locali. La nostra vocazione è interpretare al meglio i cambiamenti. Per essere contemporanei, innovativi investiamo in tecnologie e strumenti digitali e promuoviamo la cultura dell’innovazione. Considerata la portata innovativa dell’iniziativa vorremmo replicarla con una offerta dedicata anche per altre aziende del territorio, luogo prospero di aziende del settore agrifood e che potenzialmente potrebbero essere interessate alla certificazione della qualità attraverso la blockchain”. 

Il Ceo e fondatore di EZ Lab, Massimo Morbiato, ha commentato dicendo: 

È un grande piacere mettere a disposizione delle aziende del territorio pugliese e lucano le nostre competenze in ambito blockchain, tecnologia che siamo tra i primi ad aver applicato con successo all’economia reale, con una particolare specializzazione nel settore agrifood . L’accordo con BPPB ci permette di avviare per la prima volta una collaborazione con il mondo del credito per sostenere insieme le produzioni tipiche del Made in Italy e garantire la fiducia dei consumatori nei confronti delle tante aziende del settore”.

Noi di INTEROPERABILITY siamo convinti che questo MVP pugliese rappresenti un modello sostenibile, riproducibile e scalabile anche nella nostra regione per l’adozione del protocollo che rivoluzionerà i modelli di business di molte eccellenze agroalimentari italiane impegnate nella valorizzazione delle produzioni realmente effettuate sul territorio italiano: il protocollo blockchain per una autentica e tracciata eccellenza che rappresenta il vero Made in Italy.

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