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LEGACOOP E VODAFONE INTERNET OF FOOD AND FARM

INTERNET DELLE COSE (IOT) DIVENTA INTERNET OF FOOD & FARM

L’Internet delle cose (IoT) sta trasformando il settore agricolo e consentendo a chi lavora la terra di diventare CONTADINI 4.0 verso una INTERNET OF FOOD & FARM

Il settore agricolo diventerà probabilmente più importante che mai nel corso dei prossimi decenni grazie Internet delle cose (IoT). Secondo la Food and Agriculture Organization delle Nazioni Unite, il mondo avrà bisogno di produrre il 70% in più di cibo nel 2050 di quanto abbia fatto nel 2006 al fine di alimentare la crescente popolazione della Terra. Per soddisfare questa domanda, gli agricoltori e le aziende agricole hanno rivolto la loro attenzione verso l’IoT per l’analisi e una maggiore capacità di produzione.
Internet delle cose è un neologismo utilizzato la prima volta da Kevin Ashton, ricercatore presso il MIT, Massachussets Institute of Technology che nasce dall’esigenza di dare un nome agli oggetti reali connessi ad internet.
Gli oggetti connessi nel mondo attraverso questa nuova tecnologia sono ormai svariati e nuovi ambiti lavorativi e l’economia ne vengono influenzati, in particolare nel campo agricolo.
La IoT (abbreviazione per Internet of Things) è impostato per spingere il futuro dell’agricoltura al livello successivo. L’agricoltura intelligente sta già diventando molto comune tra gli agricoltori, e la tecnologia applicata all’agricoltura sta diventando rapidamente uno standard grazie all’utilizzo dei droni e dei sensori.

Agricoltura intelligente e di precisione

Gli agricoltori hanno già iniziato impiegando alcune tecniche di coltivazione ad alta tecnologia e tecnologie al fine di migliorare l’efficienza del loro lavoro. Ad esempio, sensori posti in campi consentono agricoltori ottenere mappe dettagliate sia della topografia e delle risorse nella zona, che di alcune variabili quali l’acidità e la temperatura del suolo.
Gli agricoltori possono utilizzare i loro smartphone anche per monitorare a distanza le loro attrezzature, le colture e il bestiame, così come ottenere statistiche rilevanti per la produttività in modo da ottenere previsioni con dati attendibili sui raccolti e sul bestiame.
Senza dimenticare che i droni sono diventati un prezioso strumento di indagine per gli agricoltori per trarre informazioni importanti sul raccolto e sulla capacità produttiva del terreno.

Le tecnologie più innovative per l’agricoltura 4.0 dove modernità e tradizione dialogano per dare ognuna il meglio di sé. Con questo obiettivo Alleanza cooperative agroalimentari e Vodafone hanno siglato il 28 novembre a Roma un accordo quadro per proporre alle cooperative associate un ampio ventaglio di servizi e di collaborazioni nel campo della smart agriculture.
L’intesa vede la partecipazione di Vodafone che svilupperà per le principali cooperative servizi e progetti innovativi quali: app per smartphone e tablet, sensori per il controllo di parametri agroclimatici, sistemi informativi gestionali, tecnologie blockchain.
“Nel mondo cooperativo c’è un’attenzione crescente alle innovazioni e alle nuove tecnologie, che stanno assumendo un ruolo sempre più strategico per la competitività del comparto”, spiega il presidente di Alleanza Cooperative Agroalimentari Giorgio Mercuri. 
“Abbiamo scelto di farci affiancare da Vodafone in un percorso di ammodernamento del comparto, in cui le nostre aziende cooperative non partono certo da zero. In particolare – prosegue Mercuri – per rispondere alle aspettative e alle crescenti richieste di trasparenza dei consumatori abbiamo bisogno che le aziende riescano a trasferire tutte le fasi di lavoro che ci sono dietro un prodotto. Questo possiamo farlo solo tracciando in modo innovativo le nostre produzioni attraverso il ricorso alla blockchain, una tecnologia in forte crescita proprio perché ha il vantaggio di arrivare direttamente ai consumatori”.
La blockchain consente ai consumatori, attraverso una generica app che rileva il QR-code sull’etichetta di un prodotto, di visualizzare sullo smartphone il campo in cui un prodotto è stato coltivato e seguire i singoli passaggi e metodi del processo produttivo: si tratta perciò di una tecnologia che può essere utilizzata in innumerevoli altre applicazioni.
“L’obiettivo che ci poniamo come Vodafone Business, precisa Alessandro Canzian – Head of Corporate Sales& Innovative Services in Vodafone Italia – è sviluppare un completo ecosistema di soluzioni, replicabili e scalabili a supporto della produttività e sostenibilità delle aziende agricole italiane combinando la migliore connettività fissa e mobile con la piattaforma di servizi IoT, Analytics e Cloud”.
“L’utilizzo esteso di soluzioni IoT – sottolinea Canzian – permetterà da un lato di porre maggiore attenzione al raccolto, alla lavorazione e alla conservazione, e dall’altro di favorire il passaggio ad un’agricoltura, dove i dati di tutta la filiera rendono evidente la qualità del prodotto”. 
Siamo pronti per la digitalizzazione delle cooperative agritech?

Noi di ROMAGNACHAIN siamo convinti che sia arrivato il momento di testare il valore della blockchain nel settore agro-alimentare presto vi faremo vedere come #seguiteci #0chain #HOPCHAIN #ROMAGNACHAIN

Fabrizio Fantini

Innovatore olonico per la creazione di imprese intelligenti abilitante un ecosistema biolonico

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