" /> DECRETORILANCIO E IL SETTORE AGRITECH - INTEROPERABILITY BLOCKCHAIN CENTER
  • Mer. Ott 21st, 2020

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#INNOVAZIONE #COCREAZIONE #OLARCHIE

DECRETORILANCIO E IL SETTORE AGRITECH

Le agevolazioni nel settore dell’agricoltura nel 2020 erano proiettate verso una l’innovazione, in particolare con due azioni:

un Fondo per gli investimenti innovativi delle imprese agricole;

si concedono alle imprese agricole contributi a fondo perduto per l’innovazione tecnologica in agricoltura.

Nel primo caso la misura è finalizzata a favorire gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi da parte delle imprese agricole. Si istituisce un Fondo MISE con una dotazione pari a 5 milioni di euro per il 2020.

Nel secondo caso, le imprese agricole possono beneficiare di una concessione di un contributo a fondo perduto fino al 35 per cento della spesa ammissibile e mutui agevolati di importo non superiore al 60 per cento della spesa ammissibile per il finanziamento di iniziative finalizzate allo sviluppo di processi produttivi innovativi e dell’agricoltura di precisione o alla tracciabilità dei prodotti con tecnologie blockchain: era gennaio 2020. Periodo pre coronavirus nel quale era già prevista questa trasformazione digitale dell’agricoltura 5.0.

RICAPITALIZZAZIONE, START-UP, TRASFERIMENTO TECNOLOGICO

Alle misure già previste per il 2020 nel DECRETO RILANCIO si aggiungono quelle relative a incentivi per favorire la ricapitalizzazione di imprese, con fatturato compreso tra i 5 e i 50 milioni di euro, attraverso lo schema ‘Pari Passu’ con fondi gestiti da Invitalia e Cdp; il rafforzamento dell’ecosistema delle start up innovative attraverso la liquidità garantita mediante il programma Smart&Start e risorse aggiuntive al Fondo per il Venture Capital; i finanziamenti del Fondo Innovazione dedicato al trasferimento tecnologico tra il mondo della ricerca e quello produttivo, nonché al Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali, finalizzato a contrastare la delocalizzazione di aziende e tutelare i lavoratori; 100 milioni di euro per il rifinanziamento del fondo dedicati all’acquisto di veicoli a ridotte emissioni. E’ inoltre istituito presso il MiSE il “First Playable Fund” diretto al sostegno della produzione italiana di prodotti di intrattenimento digitale. Tramite questo fondo le imprese del settore dell’intrattenimento digitale potranno presentare i loro progetti di sviluppo a editori o investitori per ottenere finanziamenti necessari per la successiva produzione del prodotto finale e della sua distribuzione sul mercato internazionale. Sono stati inoltre stanziati 20 milioni di euro per la nascita di un polo specializzato di ricerca e sviluppo nel settore automotive da realizzare nell’area di crisi industriale complessa di Torino. Questo polo opererà come ente di ricerca indipendente per la realizzazione di linee pilota sperimentali su nuove forme di mobilità, compresa la mobilità elettrica, la guida autonoma e l’intelligenza artificiale. Sembra che all’improvviso l’innovaizone e la ricerca sia diventato oggi un “must” mentre sino al 2020 era uno degli asset più trascurati da tutti i CEO delle più storiche aziende italiane. Il modello istituzionale attivato per il rafforzamento dell’ecosistema delle start up innovative attraverso la liquidità garantita mediante il programma Smart&Start e risorse aggiuntive al Fondo per il Venture Capital rappresenta una nuova linea strategica del piano industriale del SISTEMA ITALIA, e la prospettiva per un polo di innovazione come INTEROPERABILITY BLOCKCHAIN CENTER resta quella di far ricorso al paradigma dell’open innovation quale leva di sviluppo per un sistema economico da ricostruire, con nuove regole e processi. Quello che manca in questo DECRETO RILANCIO è una tendenza all’innvoaizoen aperta dei processi aziendali: una piattaforma che possa rendere disponibili i servizi, manageriali, commerciali e tecnologici, e l’innovation network alle startup degli acceleratori italiani e sviluppare iniziative congiunte di open innovation a favore non solo delle grandi organizzazioni ma a vantaggio della moltitudine di piccole e medie imprese ancora per poco rappresentative del Made in Italy autentico perché potenzialmente tracciabile.

sono molto concrete e operative e si concentrano su tre aspetti che ritengo fondamentali per il successo di una startup: lo sviluppo agile e rapido del prodotto, la finalizzazione del relativo modello di business, la traction, cioè la validazione da parte del mercato del prodotto.

Per realizzare una reale conversione di un sistema innvoativo italiano andrebbero sfruttati tutti e cinque canali con cui si va sul mercato digitale e offline oggi nell’era della platform economy: dai key account manager al digital marketing, e ai nostri molti clienti fidelizzati, sia pubblici sia privati, che individuano partner qualificati, competenti, solidi e strutturati con cui sperimentare nuove tecnologie e soluzioni e per implementare i loro progetti di innovazione, anche complessi e lungimiranti. Modelli di innovazione aperta applicata alla tecnologia dirompente 3D e AR è quella di MIX – Museum Interaction Experience, esperta nello sviluppo di soluzioni 3D e AR per comunicare e promuovere i beni culturali, nel progetto di ricerca e sviluppo finanziato dalla Regione Lazio 3ReaD, una piattaforma di servizi cloud per la conservazione, la fruizione e la valorizzazione del patrimonio architettonico, archeologico e artistico del territorio, puntando sulle potenzialità del 3D.

Nell’ambito del settore agritech modelli di innovazione aperta sono AgrIoT, una piattaforma sense & responde abilitante, nel settore primario, nuovi paradigmi tecnologici noti come Agricoltura 5.0, ha affidato alla startup milanese Things Lab lo sviluppo del modulo di tracciabilità e rintracciabilità di filiera e di gestione di smart contract basato su IoTA, una promettente tecnologia di registro distribuito che supera l’algoritmo del consenso che sostiene il protocollo blockchain sviluppando nuove soluzioni della tecnologia DLT.

La tecnologia IoTA è applicata anche nello sviluppo della piattaforma SANITRUST, una soluzione digitale per la certificazione certa ed immutabile delle attività di pulizia e sanificazione degli ambienti di lavoro a tutela della salute dei dipendenti e a garanzia del datore di lavoro dal contagio da covid-19.

Ci sono realtà italiane che cooperano con grandi centri di ricerca per co-creare innovative soluzioni di cybersecurity, cyber threat hunting e cyber deception basata sul concetto di digital twin, o gemello digitale, della infrastruttura IT o OT da difendere, proposta dalla startup romana AXXEL.

Esistono poche realtà come Piccola e Media Impresa Innovativa in grado di comunicare in maniera chiara e concreta, sia al mercato che all’ecosistema dell’innovazione, la propria missione di digital innovation enabler, per accedere alle diverse agevolazioni che il Decreto Crescita 2.0 rivolge a questo tipo di imprese, non ultimo l’accesso al credito bancario e al Fondo Centrale di Garanzia e per cogliere le opportunità che derivano dal recepimento, nei processi di procurement della Pubblica Amministrazione, dello Small Business Act, che hanno visto, nelle recenti gare strategiche ICT bandite da Consip o nel contenuto dell’articolo 75 del decreto legge Cura Italia, premiare la partecipazione di PMI innovative nei raggruppamenti temporanei di impresa.

Grazie alla nostra intuizione di creazione di un ecosistema olonico abilitante siamo convinti che la nostra strategia di open innovation e grazie agli accordi con startup, acceleratori, Università, Centri di ricerca con gli otto Competence Center previsti dal piano Industria 4.0 del MISE potremo sviluppare e applicare questa idea di innovazione aperta abilitante che parla italiano.

La contaminazione con altre start-up e realtà del territorio romagnolo ha generato importanti ricadute positive anche su altri fronti: ha accelerato il processo di change management locale, ha innalzato la reputazione della buzzword “blockchain” in quanto capace di aggregare intorno a sé attori eterogenei dell’innovazione valorizzandone le competenze e le soluzioni, ha attratto giovani talenti, che hanno deciso di cooperare con il nostro centro per sviluppare altre interconnessioni basate sul lateral thinking.

La formazione continua e l’autoapprendimento [e-learning] ci ha permesso di anticipare il mercato e di rappresentare con i nostri partners un punto di riferimento credibile e qualificato nelle fasi iniziali della nostra metodologia di digital innovation: la fase iniziale strategica di digital advisory e quella immediatamente successiva di digital adoption, in cui si cominciano a sperimentare soluzioni innovative per poi intraprendere il viaggio verso la digital transformation e la successiva digital evolution.

Partecipare all’ecosistema olonico dei imprese innovative aderendo al programma sperientale GIM Generazione Impresa Mondo con INNOVABILITA rappresenta un MVP di questo ecosistema che punta ad una nuova generazione di imprenditori più consapevoli e collegati al tessuto sociale. Per noi è una grande occasione di dimostrare il valore della innovazione aperta e ci permetterà di cooperare con enti e istituzioni locali e la capofila Ente di formazione TECHNE GROUP di Forlì-Cesena per avviare iniziative concrete con i partner di programma: uno stimolo avvincente per metter in pratica la nostra capacità di innovazione e un fondamentale supporto al tuning della nostra visione del futuro.

Siamo attori pro-attivi della trasformazione digitale di un ecosistema resiliente dinamico e continuamente aggiornato su quelle che saranno le trasformazioni in atto nei diversi settori economici, sia per effetto di megatrend noti, quali quelli sociali, demografici, economici e tecnologici, sia come conseguenza di segnali deboli di nuove trasformazioni in atto, che grazie a noi partiranno dal basso, e non verticali come il sistema vorrebbe determinare, riproducendo un vecchio paradigma che negli anni di gestione della cosa pubblica ha mostrato molte lacune.

Il DECRETO RILANCIO sarà un vero rilancio economico verso un mondo nuovo, con attori formati per poter adottare le tecnologie abilitanti una vera trasformazione digitale e sociale che mira al benessere di tutte e tutti gli utenti, cittadini consapevoli di un mondo sempre più digitale.

INNOVABILITA

Innovatore olonico per un ecosistema olonico di imprese intelligenti

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