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Il 2020 sara’ l’anno dell’interoperabilità tra le blockchain: é ciò che abbiamo imparato a MARCA a Bologna

Il  2020 sara’ l’anno dell’interoperabilità tra le blockchain: é ciò che abbiamo imparato a MARCA a Bologna.

Dal workshop organizzato in questi giorni a MARCA 2020 a Bologna BLOCKCHAINplaza emergera’ come protocollo di comunicazione dal mondo un tempo oscuro delle criptovalute, divenendo una soluzione aziendale per la risoluzione di problemi. Questo significa che non sarà necessario operare nel settore dei servizi finanziari per cercare professionisti esperti con esperienza e competenze nell’uso del protocollo blockchain.

Tutti gli operatori economici dell’ecosistema cooperativistico preso come campo di azione da parte di ROMAGNACHAIN  – in qualità di primo centro di interoperabilità cooperativo regionale tra blockchain – dovrebbero familiarizzare con il funzionamento e il valore rivoluzionario del protocollo blockchain, con i potenziali benefici da essa offerti e con gli individui più adatti per supportare le cooperative  ad esplorare questo innovativo strumento di transazione economica basato sulla validazione dei dati lungo la catena di distribuzione.

Come noi ci sono altri che in questi anni hanno sperimentato e implementato proof of Concept con protocolli di comunicazione basati su registri distribuiti pubblicamente: noi abbiamo scelto di focalizzarci sulla valorizzazione delle materie prime eccellenze del nostro territorio partendo dalla cultura del luppolo Made in Romagna.

Ci sono modelli di piattaforme già testate che nel 2020 saranno rese pubbliche a dimostrazione del livello di sviluppo e di interoperabilità raggiunto sino ad oggi dal protocollo di comunicazione più rivoluzionario dalla nascita di internet.

Alcuni esempi come Ant Financial, consociata finanziaria del colosso cinese dell’e-commerce Alibaba, che questo mese lancerà una piattaforma per le imprese “Ant Blockchain Open Alliance”.

Jiang Guofei, vicepresidente di Ant Financial Group nonché presidente del gruppo imprenditoriale di Ant dedicato allo sviluppo di tecnologie smart, ha svelato in questi mesi che la versione beta del network è operativa sin da novembre dello scorso anno, e pertanto la chain sarà pienamente funzionante già al lancio.

Quella di Ant Fianancial Group rappresenta uno dei modelli internazionali molto simile alla nostra piattaforma ideale destinata al network per le cooperative del mondo agro-alimentare di materie prime di eccellenza romagnola.

La nostra idea come per Ant Blockchain é quella di realizzare entro pochi anni la prima alliance chain del mondo delle cooperative aperta, consentendo a tutte le cooperative del nostro territorio, quindi coinvolte nella piccola distribuzione organizzata e singoli sviluppatori di approcciarsi al mondo della blockchain e di lanciare le specifiche applicazioni con costi ridotti rispetto al mercato internazionale.

Gueofei aveva annunciato Ant Blockchain già nel settembre del 2018, descrivendo il progetto come un modo per aprire le tecnologie interne dell’azienda ad un pubblico più ampio:

“Negli ultimi due anni, Ant Financial ha lavorato su due aspetti della blockchain. Da una parte ha migliorato la tecnologia, e dall’altra sta tentando di renderla aperta per accelerare la commercializzazione di applicazioni blockchain.”

Quello stesso settembre Ant Financial ha lanciato la sua piattaforma blockchain-as-a-service, dopo aver testato nelle Filippine la funzione di rimesse internazionali tramite blockchain nel corso dei mesi estivi.

A novembre dello scorso anno il Senior director of technology and business innovation di Ant ha annunciato l’inizio della fase di beta testing della Ant Blockchain Open Alliance, spiegando che non si tratta in realtà di una piattaforma completamente aperta, perché concordiamo con lui che per quanto riguarda la selezione degli operatori dei nodi occorre affidarsi al livello di conoscenza e di operabilità nel settore della piccola distribuzione organizzata. Per formare  un value network credibile è necessario creare oltre ad un nodo di consenso anche un’approvazione autorevole determinata dallo storico aziendale sul livello di ricerca e sviluppo di quelle pratiche legate alla sostenibilità e trasformazione digitale di una cooperativa nell’era di “internet of farming”.

Entro pochi anni sarà necessario creare un network funzionale per ampliare il proprio grado di coinvolgimento nello sviluppo globale del protocollo blockchain portando la ricerca in breve termine a sviluppare anche altri protocolli rivoluzionari come la tecnologia Zero-knowledge proof (ZKP).
Noi siamo pronti per farvi entrare nel futuro: siamo i vostri costruttori di un presente-futuro.

Torniamo da Bologna con la consapevolezza che il prossimo anno questa startup potrà fornire dimostrativi ad altri operatori del mercato per migliorare le condizioni e lo stato dell’economia agro-alimentare della nostra terra di Romagna.
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Fabrizio Fantini

Innovatore olonico per la creazione di imprese intelligenti abilitante un ecosistema biolonico

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