" /> Il protocollo blockchain tra efficienza e resilienza - INTEROPERABILITY BLOCKCHAIN CENTER
  • Mar. Set 22nd, 2020

INTEROPERABILITY BLOCKCHAIN CENTER

#INNOVAZIONE #COCREAZIONE #OLARCHIE

L’efficienza di un sistema è la sua capacità di produrre una certa quantità di output per unità di input. La sua resilienza è la sua capacità di resistere a variazioni estreme nelle condizioni in cui deve funzionare.

Questi due parametri sono in una relazione dinamica, che spesso richiede un compromesso: massimizzare l’efficienza si traduce in un sistema fragile e agile, la ridondanza di un sistema più resiliente lo rende meno efficiente. In uno scenario relativamente stabile il primo è accettabile, mentre prepararsi per i periodi di crisi richiede investimenti in ridondanza. L’innovazione tecnologica molto spesso consente la progettazione di nuovi processi produttivi o metodi organizzativi, che a loro volta portano ad un radicale aumento dell’efficienza.

Le catene di fornitura il cui scopo è massimizzare il profitto e che attraversano il pianeta in un processo di produzione globalizzato sono molto efficienti. Dobbiamo valutare come renderli anche robusti e resilienti. Un miglioramento della produzione può, ad esempio, portare alla creazione di più centri di produzione, uno per continente, permettendo anche al prezzo del prodotto di diminuire, aumentandone notevolmente la resilienza. Questo è ciò che Tesla sta facendo con Gigafactories per esempio.

Il processo politico democratico il cui scopo è creare consenso è molto solido, anche se apparentemente caotico e improduttivo, e dobbiamo trovare un modo per migliorare la sua capacità di produrre in modo efficiente la legislazione e la regolamentazione desiderata. Nuovi modi di gestire i dibattiti nei parlamenti, di tracciare elettronicamente i cambiamenti man mano che le leggi vengono modificate, possono rendere il lavoro degli organi eletti più trasparente e responsabile.

Man mano che evolviamo i nostri sistemi complessi, dobbiamo assicurarci di essere consapevoli dell’equilibrio dinamico tra questi due componenti e di impostarli ai livelli giusti in ogni momento. Cambiamenti climatici, crescita demografica, biodiversità così come la disruptive innovation impongono sfide e cambiamenti decisivi per il settore dell’agrifoo. Dal prodotto al consumatore e non si parla certo di riduzione della filiera, ma della centralità del cliente nelle scelte di business.

I consumatori chiedono trasparenza, tracciabilità del prodotto, sostenibilità: Coop Italia per esempio ha visto aumentare del 5,8% le vendite di prodotti con packaging biodegradabile; l’85% degli italiani chiede informazioni chiare sugli ingredienti nelle etichette. Le aziende del settore sono chiamate a garantire la sostenibilità degli imballaggi e catene di fornitura trasparenti; ridurre lo spreco alimentare e l’impatto ambientale e, quindi, a proteggere gli ecosistemi. Non basta quindi fare solo un buon prodotto e portarlo sul mercato in maniera efficace.

L’innovazione del food e le startup

Che cosa significa integrare oggi la sostenibilità nel settore agrifood?

Ripensare e ridefinire la strategia e i processi operativi per affrontare il cambiamento e mantenere la competitività e una delle leve per raggiungere questo obiettivo è certamente l’innovazione, che può essere accelerata collaborando con le startup. Sono i giovani innovatori capaci di affrontare in maniera impattante un business tradizionale che hanno bisogno di essere ascoltati e poi “assorbiti”. Solo con questa modalità di ascolto si potrà accelerare la trasformazione digitale e la crescita di nuove modelli di business.

Ci sono innovatori come quelli che credono in ROMAGNACHAIN che ogni giorno si attivano per intuire il valore delle nuove imprese, le qualità dell’imprenditore, l’attenzione alla sostenibilità. E quindi lavoriamo per creare valore il più velocemente possibile.

Customer centricity e sostenibilità: impariamo dalle startup

Affrontare in maniera innovativa un business tradizionale come hanno i creatori di Tannico o Cortilia. Vendono vino, la prima, frutta e verdura la seconda. Ma lo hanno fatto innovando ed estraendo valore lì dove non si vedeva. Bravissimi storyteller capaci di creare emozioni, avvicinandoci sempre di più al cliente, creando tramite il web l’enoteca di vini italiani più grande del mondo: 1 milione di bottiglie spedite in ogni parte del pianeta. A soli 5 anni dalla nascita è l’azienda food-tech che ha raccolto maggiori investimenti in Italia: 8 milioni di euro. Tannico è ormai un brand, che è appena sbarcato nel fisico con l’apertura di alcuni wine bar.

Il digitale ha permesso di conoscere e seguire il cliente come nessuna enoteca aveva mai fatto e da qui sono nati anche due servizi per le aziende produttrici: Tannico Intelligence, piattaforma di marketing analysis, e WinePlatform, per supportare le case vinicole sul piano tecnologico e logistico nella vendita dei prodotti.

Noi possiamo riprodurre questo modello in un contesto diverso garantendo la tracciabilità delle materie prime validate dalle nuove tecnologie come i registri distribuiti e il protocollo blockchain se i nostri partner di progetto saranno in grado di porsi in una posizione di ascolto reciproco con una visione win win con una vision condivisa: valorizzare le nostre materie prima realmente Made in Italy tracciate su blockchain.

Seguiteci siamo quasi pronti per decollare!

 #ROMAGNACHAIN

#EFFICIENZA#ROMAGNACHAIN

INNOVABILITA

Innovatore olonico per un ecosistema olonico di imprese intelligenti

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