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  • Mar. Set 22nd, 2020

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La sfida dell’innovazione rurale 4.0 per una nuova rigenerezione delle aree non urbane

Nell’era di “internet of farming” le realtà sociali ed economiche glocal sono sempre più coinvolte nelle reti globali di grandi e piccoli partner tecnologici e di innovazione spesso si verifica a seguito di ricadute della conoscenza tra aziende dello smart farming system e in ambito di distretti industriali.

Questa evoluzione rappresenta una sfida per gli organismi di innovazione affidati a livello nazionale o governi regionali per sviluppare e attuare programmi di sostegno all’innovazione per le startup e le piccole medie imprese. All’interno di un “concentratore” di innovazione aperta delle zone lontane dai centri urbani come INNORURALHUB nasce con l’obiettivo di individuare iniziative creative e collaborative in grado di supportare l’innovazione aperta rurale per le pmi e startup agenti del cambiamento dello smart farming system.

L’INNOVAZIONE APERTA RURALE PER UNA DIGITAL TRANSFORMATION ETICA

L’innovazione aperta nel settore agrifood si verifica quando un’azienda dello smart farming system trova idee e soluzioni per migliorare e innovare prodotti e processi collaborando con terze parti come clienti, fornitori e tutti i portatori di interesse e agenti del cambiamento. L’innovazione aperta è etica e diventa una strategia per le aziende che cercano di innovare inseguendo l’eccellenza. Per attuare una piano di innovazione aperta sono necessarie notevoli e innovativi elementi interconnessi: risorse di ricerca e sviluppo – infrastrutture, competenze, processi – ed è quindi apparentemente ad appannaggio di strategie commerciali prestabilite ai tavoli di “esperti” innovatori [alcuni si fanno chiamare innovation manager, altri “destination manager” – senza sostenere un dialogo in lingua inglese] di grandi imprese industriali 4.0 piuttosto che nelle piccole imprese dell’agricoltura 4.0.

Le startup agricole e le piccole medie imprese che germogliano e si ri-producono nei contesti rurali – per molti anni ancora considerate “zone depresse” – incontrano numerosi ostacoli all’innovazione aperta compresa la mancanza di risorse finanziarie per la ricerca e sviluppo non di prodotto ma dei processi e dei nuovi modelli aziendali, la mancanza di gestione dell’innovazione di nuove competenze digitali e trasversali e di innovative metodologie di collaborazione e produzione, più limitata nelle tempistiche e la difficoltà a collaborare con istituzioni pubbliche e organismi locali già attivi nelle politiche di innovazione tecnologica legata alla “digital transformation”.

Ci sono molte misure che possono positivamente migliorare l’innovazione aperta nelle aziende dello smart farming system e questi dovrebbero essere presi in considerazione e diffuse da nuovi centri dell’innovazione aperta come “botteghe digitali di un nuovo benessere”. Una cultura dell’innovazione aperta diffusa. Una nuova cultura complessa, fatta di intrecci e di rimandi, un approccio diverso che prende le distanze dalla linearità delle spiegazioni e dei causa-effetto, dei prima e dei dopo. Una diffusione sistemica di nuovi modelli di “economia civile” dove il pensiero complesso può aiutare le persone – quindi le imprese – a comprendere meglio il contesto in cui vivono o producono. Diffondere tra le persone la consapevolezza che le nostre azioni, anche quelle più semplici della quotidianità, hanno dei risvolti nel mondo che ci circonda, di cui siamo parte attiva e co-generatrice. Apprendimento continuo [non solo online] e una conoscenza condivisa sono elementi base di un ecosistema che si fonda su nuovi paradigmi e sul valore di ciò che diciamo e la coerenza con ciò che facciamo nonché la propagazione degli effetti delle nostre azioni e delle nostre parole. Questo processo prevede una diversa “capacità di assorbimento”, la capacità di riconoscere il valore di nuove informazioni, assimilarle e applicarle a fini non solo commerciali. Questo può essere perseguito attraverso attività di sostegno non puramente economici come creazione di reti e azioni di sensibilizzazione. L’innovazione aperta rurale deve essere influenzata dalle interazioni con i centri/nodi strategici dell’innovazione regionale, nazionale ed europea di un unico ecosistema interconnesso. Le ultime ricerche a livello europeo in questo ambito – modello INNOCHALLENGEPROJECT – suggerisce chiaramente che i responsabili politici dovrebbero spostare il sostegno alla singola impresa beneficiaria di finanziamenti pubblici a reti di aziende o associazioni temporanee nelle relazioni internazionali ed europee.

Gli intermediari nell’ecosistema regionale dell’innovazione aperta svolgono un ruolo cruciale in questo senso supportando le startup e le aziende nello stabilire partnership e favorire l’attuazione di programmi di innovazione con la funzione della governance.

PREMI PER L’INNOVAZIONE APERTA: UNO STRUMENTO PER GRANDI SFIDE

I premi per l’innovazione rappresentano iniziative di INNOVAZIONE APERTA che prevedono incentivi per il progresso della ricerca, lo sviluppo di piattaforme tecnologiche iperconvergenti e in generale stimolano la creazione di proposte creative per superare gli ostacoli generati dall’impatto dell’innovazione -quindi del cambiamento sociale – sulla comunità locale.

I premi venivano tradizionalmente offerti dai governi per innovazioni tecnologiche, risolvere grandi sfide sociali o sviluppare tecnologie specifiche. Con l’avvento di internet of things sono diventati sempre più efficaci strumenti IoT per lo sviluppo di pratiche della cosiddetta agricoltura di precisione per le grandi aziende a supporto dell’ingresso nei processi aziendali dell’innovazione aperta che coinvolge principalmente clienti, esperti di tecnologia e fornitori nelle attività di implementazione di nuovi prodotti. Anche le grandi aziende utilizzano premi per identificare talenti e opportunità di investimento, o trovare alternative più economiche di quelle interne relative alla ricerca e sviluppo. Negli uliimi anni anche i centri di innovazione istituzionale sono apparsi sul mercato adottano attività basate sul piattaforme dedicate, per esempio EROI della Regione Emilia-Romagna. Spazi virtuali per far incontrare l’offerta e la domanda dell’innovazione aperta regionale dove si identificano nuove idee e soluzioni tecnologiche tra aziende e fornitori attraverso concorsi, premi per l’innovazione disponibile “come servizio”. Il loro successo nel supportare l’innovazione

nelle aziende ha portato al riconoscimento dei premi e come strumento di innovazione efficace. In questi anni sono state delineate le linee guida iniziali per l’innovazione aperta dei centri intermediari – compresi quelli senza scopo di lucro e agenzie istituzionali – per progettare con successo premi per l’innovazione o per altri scopi, non necessariamente riguardo a grandi sfide sociali o tecnologiche.

PER L’ECOSISTEMA DELLE STARTUP SONO RICHIESTI NUOVI FORMAT DI INNOVAZIONE APERTA

A livello regionale oggi esistono modelli che supportano la cosiddetta “Open inbound Innovation” per l’adozione in aziende e governi ma nel caso dei rapporti con l’ecosistema italiano delle startup va implementato e regolamentato per superare gli ostacoli alla loro attuazione.

La prima barriera è che la grande maggioranza dei premi sono organizzati intorno alla risoluzione dei maggiori problemi che incidono sulla società nel suo insieme, la cosiddetta “prossima grande cosa”. Sino ad oggi i premi tendono ad essere progettati per fornire soluzioni tecnologiche per un singolo beneficiario, in genere un grande istituzione o una grande azienda o agenzia governativa. La ricerca di Innochallenge ha dimostrato come le piattaforme online che utilizzano il formato premio per trovare soluzioni a problemi industriali tra un gran numero di potenziali risolutori sono a malapena accessibili dalle piccole e medie imprese a causa della mancanza di know-how e strutture di R&S, costi di gestione e la lingua italiana utilizzata per le comunicazioni

Esistono esempi di premi realizzati sulle piattaforme di innovazione aperta più accessibili, possibilmente mirati e su ambiti specifici, ma questi sono per lo più organizzati in ambito istituzionale educativo allo scopo di coinvolgere gli studenti universitari come risolutori di problemi, in gran parte perseguendo obiettivi puramente educativi. La qualità complessiva di output potrebbe non soddisfare gli standard delle startup e i problemi dei diritti di proprietà intellettuale (DPI) a volte non è gestito in modo appropriato, ostacolando il pieno sfruttamento dei risultati da parte delle aziende che potrebbero beneficiare economicamente di questi diritti commerciali.

Molti premi per l’innovazione aperta sono organizzati nell’ambito dell’istruzione su scala regionale e non affrontano specifiche sfide industriali per un prodotto o una innovativa tecnologia. Invece, la maggior parte dei premi hanno apparentemente una portata speculativa presentati sottoforma di concorsi di idee, o iniziative ad impatto sociale e aziendale ma senza indiduare soluzioni specifiche per innovazioni tecnologiche che potrebbero risultare scalabili per uno sviluppo industriale. Oggi è opportuno creare e immaginare nuovi scenari e promuovere innovative aspirazioni e stimolare nuove capacità di costruire modelli di innovazione aperta civile con svilupi economici.

SFIDE DELL’INNOVAZIONE: UNO STRUMENTO ATTUALE PER LE STARTUP

Le sfide dell’innovazione sono iniziative che applicano la logica dei premi organizzati e gestiti da agenzie innovative e startup per consentire all’ecosistema della cominutà digitale di interconnettersi e cooperare con altre entità al fine di avviare processi di innovazione aperta nel settore del commercio, nei prodotti, nei servizi, nei processi e soprattutto per escogitare con modalità cooperative soluzioni tecnologiche innovative. Nelle sfide dell’innovazione tutti gli attori dell’ecosistema elle startup innovative cooperano con studenti, ricercatori, altre piccole e medie aziende alla ricerca di soluzioni originali e creative per il settore industriale e nel caso di INNORURALHUB in particolare per lo sviluppo di soluzioni IoT per l’agricoltura 4.0 Le soluzioni proposte devono essere già testate come PoC oppure MVP per uno sviluppo pratico e in forma di nuova tecnologia o idee di business validate, prototipi o approfondimenti da test sul campo. Le sfide, come i premi, lo sono normalmente inquadrate secondo la “teoria dei giochi” con un approccio competitivo si offrono incentivi per i “solutori” che partecipano per sottoporre studi di fattiblità di eventuali soluzioni.

Le agenzie di innovazione in Europa hanno già introdotto tra le loro pratiche di innovazione aperta la progettazione e la realizzazione di sfide dell’innovazione. Hanno modalità, forme e dimensioni diverse, ma tutte condividono un numero di elementi strutturali comuni come il ruolo dei beneficiari, dei cooperanti, la presenza di regolamenti e di una piattaforma di networking. Osservando attentamente questi elementi si è rilevato che la logica operativa di un modello standard di Innovation Challenge come stimolo da cui partire per la progettazione di nuove versioni di Innovation Challenge glocali, puntando su risultati ed a specifici impatti in contesti industriali e soprattuto nell’ambito dello smart farming system. Qui abbiamo inserito i “mattoni” di un modello sperimentale di sfida dell’innovazione aperta destinato all’ecosistema agritech della nostra terra di Romagna dal titolo INNORURALHUB

La teoria dei giochi


Il nome “teoria dei giochi” deriva dal libro Theory of Games and Economic Behavior, pubblicato nei primi anni Quaranta da John von Neumann e Oskar Morgenstern, che avevano provato a definire in termini matematici il modo in cui si comportano gli individui quando si trovano in una situazione che può portare alla spartizione o alla vincita di un premio. La teoria si applica quindi a un’infinità di scenari più o meno complessi, da una partita a scacchi a come si regolamenta un mercato per gli scambi economici. Nel caso di INNORURALHUB si applicano le regole della matematica per descrivere e in modo determinato come prevedere l’andamento di uno scenario reale.

Regole
Ci sono alcuni presupposti necessari per potere applicare in un ecosistema rurale la teoria dei giochi:

– gli individui partecipano con lo scopo di vincere, quindi di massimizzare il loro risultato;
– ogni partecipante può prendere un numero finito di decisioni che possono variare graie al confronto win win con gli altri
– ogni decisione assunta da un individuo durante la competizione costruttiva ha delle conseguenze, che possono essere positive [premianti] o negative [penalizzante];
– la competizione può essere cooperativa, se più individui sono d’accordo con le decisioni assunte, oppure non cooperativo se ci si scontra sulle decisioni degli altri.

Equilibrio di Nash



Trattandosi di una situazione competitiva, nelle competizioni non cooperative i partecipanti non hanno la possibilità di stringere accordi vincolanti, a prescindere da quale sia l’obiettivo condiviso (sono le regole del gioco a impedire gli accordi). Ogni individuo partecipa con l’obiettivo di fare sempre la cosa che lo porti ad avere il massimo del guadagno possibile, in questo senso si comporta come un “intelligente ottimista”: cerca in tutti i modi di seguire la strategia che pensa sia più vantaggiosa per se stesso. Può accadere che durante il gioco emerga una condizione in cui ogni partecipante non abbia alcun incentivo a modificare la propria strategia, anche alla luce delle strategie attuate dagli altri: questo è il punto di equilibrio di Nash: la presenza di un comportamento razionale e utile socialmente perché consente a tutti i giocatori di ottenere qualcosa, che al tempo stesso è nell’interesse di tutti i partecipanti. Nash dimostrò nella sua tesi di dottorato che ogni gioco con un numero finito di giocatori ha almeno un punto di equilibrio, quando si applicano strategie miste.

La teoria dei giochi è una teoria matematica che serve per descrivere le scelte razionali che i partecipanti fanno quando si trovano in una situazione in cui devono interagire strategicamente, e cioè quando un giocatore può influenzare il comportamento/risultato di un altro giocatore. La teoria dei giochi è basata su modelli matematici, una rappresentazione semplificata della realtà per capire come si comportano i soggetti interessati sulla base delle informazioni di cui dispongono per elaborare una strategia. Queste analisi permettono di capire, e in certa misura prevedere e condizionare, l’evoluzione di un processo innovativo e il funzionamento complesso, per esempio, di quale sia la miglior applicazione della teoria dei giochi in una sfida dell’innovazione aperta.

COSA SONO LE SFIDE DELL’INNOVAZIONE APERTA

Le sfide dell’innovazione aperta sono iniziative che consentono alle startup di interconnettersi e cooperare con altri attori allo scopo di apportare un modello di innovazione aperta di processo, prodotto o livello di tecnologia all’interno di un’azienda o istituzione. Le sfide dell’innovazione possono essere lanciate a supporto di idee di startup in idee di approvvigionamento e di concetto – sia per un prodotto che per un livello di innovazione aziendale, oppure sviluppi di prototipi tecnologici di altri professionisti, ricercatori, studenti o altre piccole e medie imprese appartenenti anche ad altri settori. In altri casi, le Sfide dell’innovazione possono essere progettato per facilitare il contatto e l’iniziale collaborazione tra i destinatari PMI e grandi aziende (o anche pubbliche aziende) nella misura della progettazione di nuovi prodotti o stabilire nuove partnership. In ogni caso, le sfide dell’innovazione sono complesse iniziative multi-stakeholder che deve essere attentamente progettato, pianificato e eseguito da agenzie di innovazione: infatti, da un punto di vista gestionale, possono confrontare sia con una prestazione di servizio (loro necessità di fornire valore aggiunto alle aziende) e un evento (coinvolgono molte persone con aspettative diverse).

ESEGUIRE UNA SFIDA DELL’INNOVAZIONE APERTA RICHIEDE PIANIFICAZIONE

In questo centro dell’innovazione aperta specifico per il settore agritech si progettano sfide dell’innovazione consapevoli che la complessità maggiore sarà quella di indivuare la modalità per “moltiplicare il messaggio”. L’ecosistema sarà composto da diversi soggetti spesso molto complessi e sovrastrutturati che attivano processi di innovazione aperta con startup e singoli professionisti per raggiungere i risultati richiesti, in particolare nekl caso in cui sarà necessario applicare una tecnologia avanzata ed effettuare esperimenti scientifici. Nella pianificazione di una sfida dell’innovazione aperta è previsto il coinvolgimento di numerosi attori in diversi ruoli provenienti da eterogenei contesti e comunità sociali interculturali. La peculiarità delle sfide “intelligenti” [smart challenge] è il tempo e il budget – come le conoscenze specifiche – disponibili che sono normalmente limitate: una condizione che permette ai partecipanti di raggiungere problemi e soluzioni che in alcuni casi possono coinvolgere esperti e intellettuali, ma molto spesso si attinge dal pozzo della scienza contadina, quella empirica e popolare tramandata da generezione in generazione tra i “saggi della terra”.

Nel complesso la progettazione e l’esecuzione di una sfida dell’innovazione aperta agrifood richiede abilità umane e trasversali – soft skills – per la gestione dell’innovazione di alto livello. Una delle modalità che rende il processo innovativo quanto originale nella foram è l’utilizzo di elementi di gamification che i “gamers” utilizzano nel mondo dei “videogames” per il superamento dei livelli per raggiungere lo scopo finale: dimostrare il valore e le capacità della propria squadra. Per la progettazione di questo sistema di gamification sarà utilizzato l’Octalysis per analizzare o migliorare applicazioni esistenti. Il framework di Yu-kai Chou riordina le principali meccaniche della gamification in 8 “driver” in grado di influenzare la motivazione per esempio di una sfida dell’innovazione aperta:

Epic meaning and calling motivazione che deriva dal credere o partecipare ad un progetto più grande di sé. . E’ una situazione classica che si ritrova nei videogiochi, dove il protagonista di turno deve salvare il mondo ed è l’unico che può farlo. Questo tipo di motivazione può essere trovata in:

  • Wikipedia: gli utenti che partecipano al progetto vogliono creare l’enciclopedia più grande al mondo. 
  • SpaceX: Elon Musk utilizza spesso questo driver, ad esempio con SpaceX vuole rendere la razza umana interplanetaria. 
  • Forest: app di produttività personale creata per potenziare la concentrazione. Con le sessioni di concentrazione puoi contribuire alla lotta contro la deforestazione piantando alberi veri attraverso l’app. 

2 Development and Accomplishment motivazione che deriva da un senso di miglioramento continuo, da attività sfidanti ma adatte al proprio livello di conoscenze. Questa motivazione può essere sperimentata nei livelli con difficoltà crescente nei videogame. Vediamo alcuni esempi:

  • Instagram: questa motivazione si può sperimentare quando vedi crescere il tuo profilo (Follower, like, visualizzazioni) 
  • Arrampicata: nelle palestre di arrampicata ci sono molti percorsi di difficoltà crescente. Quando inizi ad arrampicare parti dai livelli bassi e con l’aumentare della tua abilità puoi passare ai livelli più difficili. 
  • SERP: i risultati di ricerca in Google sono una classifica. Puoi sperimentare questa motivazione quando gli articoli del tuo blog arrivano nella prima pagina. 

3 Empowerment of creativity and feedback è la motivazione che si prova quando viene utilizzata la propria creatività per risolvere problemi, per sperimentare nuove strategie e combinazioni. In questo driver un feedback costante permette agli utenti aggiustare il proprio comportamento per migliorare ed evitare errori. Questo tipo di motivazione può essere sperimentata con:

  • Lego: da oltre 100 anni Lego stimola la nostra creatività con mattoncini che permettono di costruire case, treni, astronavi, macchine… 
  • Scacchi: dopo dopo 3 mosse di entrambi i giocatori, il numero di mosse possibili è qualcosa di molto vicino ai 9 milioni. Per vincere una partita si possono seguire molte strade diverse. 

4 Ownership and possession motivazione legata al desiderio di incrementare, migliorare e proteggere il patrimonio personale. Vediamo qualche esempio:

  • Lavoro: fai un lavoro che non ti piace solamente per ricevere uno stipendio e del denaro. 
  • Collezionismo: completare una collezione di figurine/pokèmon/francobolli.
  • Beni virtuali: giocare per ore ad un videogame per sbloccare una personalizzazione del proprio avatar. 

5 Social influence and relatedness rappresenta l’influenza sociale, la pressione che il gruppo esercita sui singoli individui, alterandone percezioni, opinioni, atteggiamenti e comportamenti. Ci sono migliaia di esempi per questo tipo di motivazione: 

  • Paura di parlare in pubblico: si teme il giudizio altrui, di conseguenza diventa difficile parlare davanti a molte persone.  
  • Scelta d’indirizzo scolastico: non si seguono le inclinazioni personali ma il parere dei genitori o il luogo in cui vanno gli amici.  
  • Conformismo: i miei amici guardano tutti una serie TV, inizio a guardarla per conversare con loro. 
  • Recensioni: compro qualcosa perché ha ottime recensioni su Amazon. 

6 Scarcity and impatience motivazione che deriva dal desiderio di beni di scarsi, esclusivi, difficili da ottenere. Nel marketing la scarsità viene ampiamente utilizzata: 

  • Offerte a tempo limitato: puoi comprare i prodotti scontati solamente durante l’ Amazon Prime Day. 
  • Edizioni limitate: vengono prodotte solamente X scarpe della Nike in edizione limitata, quando sono finiti i numeri non sono più disponibili. 
  • Membership: club esclusivi che offrono prodotti e servizi in anteprima rispetto agli altri utenti. 

7 Unpredictability and Curiosity bisogno di novità e sorpresa che spinge gli utenti a scoprire cose nuove, imprevedibili e inaspettate:

  • Gioco d’azzardo: vincere è probabilistico, non si conosce l’esito della partita a poker o della slot machine. L’incertezza genera la motivazione e l’adrenalina che si può sperimentare in questi contesti. 
  • Romanzi: una storia avvincente, imprevedibile e nuova può creare dipendenza. Leggere una seconda volta lo stesso libro fa provare mai le stesse emozioni. Durante la rilettura si notano diverse sfaccettature e particolari della storia ma il finale non è nuovo. 

8 Loss and avoidance rappresenta l’avversione alla perdita.

  • Perdite patrimoniali: assicuro la macchina contro i furti perché ho paura di perderla. 
  • Avversione al rischio: non sperimento soluzioni nuove e rischiose perché ho paura di fallire. 
  • App Store: non compro un telefono Android perché ho investito centinaia di euro in App per iPhone.

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