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  • Mar. Set 22nd, 2020

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Presentazione programma X Nicolò

FOCUS

Un programma di Product Growth con l’obiettivo di migliorare i KPI aziendali per sostenere la crescita dell’ecosistema agrifood.

OGGI

L’infodemia ha accelerato lo sviluppo di e-commerce e delivery nella supply chain. Nuove opportunità anche per la ristorazione con chef a domicilio ed esperienze che vanno oltre la consegna di cibo: vogliono farti sentire parte di un’ecosistema esperienziale. L’infodemia ha coinciso con un “rinascimento esponenziale” in grado di proiettare nel futuro il settore agrifood, accelerando delle dinamiche che erano presenti ma non dominanti e aprendo la strada a nuovi modelli di business che prevedono la creazione di nuovi paradigmi.

Questo il risultato del recente studio Gartner che dà voce alla visione dei principali attori di questo settore. Produttori e distributori hanno dovuto fronteggiare contemporaneamente contrazioni radicali su alcune linee di business, ed esplosioni di volumi in altre, il tutto dovendo adottare in tempi record nuovi modelli operativi e di business.

Il più grande cambiamento dettato dall’infodemia è sicuramente il comportamento del cliente, che è stato costretto ad adattarsi rapidamente per la propria protezione, cambiando i canali di approvvigionamento, riducendo la frequenza di acquisto e modificando quindi il paniere di prodotti. In risposta a queste nuove esigenze si evidenzia un incremento dei volumi dell’e-commerce, triplicati.

Molte aziende e grandi distributori hanno avuto difficoltà nel fronteggiare questo picco di domanda, offrendo, a volte, consegne non affidabili o lontane nel tempo e permettendo a nuove aziende più preparate dal punto di vista digitale e logistico di crescere velocemente.

L’interazione digitale con il consumatore si è concretizzata in un flusso di chat e mail decuplicato e i produttori hanno dovuto fronteggiare la gestione a distanza di un’esperienza cliente di successo.

Per rimanere competitivi è fondamentale un approccio avanzato alla omnicanalità: in concreto significa essere in grado di formare risorse e disegnare organizzazioni in grado di fornire servizi e prodotti attraverso diversi canali sia in scenari di stabilità che in scenari, come quello odierno, caratterizzato da oscillazioni di volumi di domanda dal canale fisico a quello digitale.

Nel canale fisico per eccellenza, la grande distribuzione, vi è stata la riscoperta del negozio di vicinato a scapito delle grandi superfici. In questo nuovo scenario emerge prepotentemente l’importanza della capacità di distribuzione capillare fino all’ultimo miglio, per adattarsi velocemente alla transizione fra questi due formati e a nuovi modelli di economia circolare che premiano il prodotto a KM “0”.

Per quanto riguarda i consumi “fuori casa” ci vorranno anni per ritornare ai valori pre-crisi, ma c’è spazio per nuove opportunità come i nuovi servizi di delivery per il consumo domestico attivati dai ristoranti. Questa finestra di chiusura ha fatto avvicinare numerosi ristoratori alla consegna a casa, appoggiandosi spesso a player di multinazionali della distribuzione.

Diventa fondamentale nel medio periodo sviluppare nuovi modelli di una “platform economy” che diano spazio ad un esperienza più estesa rispetto alla semplice consegna di cibo o all’acquisto “freddo” di un prodotto o servizio online: stanno in questa direzione nascendo molte realtà che propongono diverse soluzioni senza valutare il valore della cura del bisogno reale dell’utente/consumatore. In questo ecosistema è sermpre più necessario considerare un coinvolgimento del “cliente/utente” di una filiera agroalimentare che deve prevedere anche il “gusto” e la valutazione da parte di chi acquista: nella selezione delle ricette e approfondendo la scelta degli ingredienti (il cosiddetto meal kit di cui è un esempio la start up My Cooking Box o Enjoy Cannoli), fino allo chef a casa, alla consegna del cibo con piatti e stoviglie di un certo stile.

Un trend che subirà forte accelerazione è la transizione della vendita da «un singolo prodotto» verso un «ecosistema esperienziale» fatto di prodotti e servizi. Diventa fondamentale estendere la propria proposta oltre il prodotto per creare un ecosistema che copra in senso più esteso i bisogni del cliente: ne è un esempio il prodotto Bimby di Vorwerk, prodotto che da semplice mixer si è trasformato in un’estensione fisica di un ecosistema chiamato Cookidoo dove possiamo essere guidati attraverso 30mila ricette in continua evoluzione e dall’interazione con una sempre più numerosa community.

La nostra visione parte dall’analisi che questa crisi possa rappresentare un’opportunità per arricchire il “modello Italia” di nuove esperienze, che possono dare un nuovo impulso ai brand nazionali del settore agritech. Non solo i grandi brand nazionali riconosciuti a livello globale, ma anche quelli che finora sono stati meno attivi a livello internazionale, possono cogliere l’occasione per far vivere ai consumatori “il made in Italy” attraverso non solo la degustazione ma una vera esperienza “extra-sensoriale. Un viaggio esperienziale che supera i confini e le restrizioni e cancella i modelli di vendita di un marketing indifferente a queste logiche. Oggi è necessario raccontare storie che partono dalla “autorevolezza del dato” – Farm to Fork strategy – dal campo dove si producono materie prime agro-alimentari passando dalla filiera notarizzata su blockchain sino alla tavola del consumatore che ha il diritto di sapere cosa sta mangiando e di non essere “pilotato” dalla pubblicità o da politiche di marketing strategico online che condiziano i gusti di consumatori distratti e poco informati.

Il nostro modello di innovaizone aperta si basa sull’innovazione di programmi esponenziali partendo da una strategia di Product Growth con l’obiettivo di migliorare i KPI aziendali per sostenere la crescita e la digital transformation del settore agroalimentare italiano, partendo dalla nostra cara amata terra di Romagna.

Condivido il nostro smart contract artigianale dal titolo #codicetico

https://docs.google.com/document/d/1tCu9oKOtW23vSmf1Q9wtBLSJGnDo-yddieob2DU8oEo/edit?usp=sharing

Questo è il nostro modello da cui partire per sviluppare l'”architettura” basata sull’algoritmo del consenso e buone relazioni.

Siamo innovatori di programmi esponenziali, non solo sviluppatori di nuovi codici.

POI

Entro giugno 2020 prevista consegna formulario partecipazione al Gruppo di innovazione operativa  misura 16.1.01 della Regione Emilia-Romagna

https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/psr-2014-2020/bandi/bandi-2019/16-1-01-2018-gruppi-operativi-del-partenariato-europeo-per-la-produttivita-e-la-sostenibilita-dellagricoltura

PROGRAMMA SMARTCHAIN  

https://interoperability.it/smartchain

SMARTCHAIN modello della blockchai 0CHAIN 

https://docs.google.com/presentation/d/1SVBEWeX3FhU6_sQORJxZ7xUou7qXdi-sHrnsL-x8oPc/edit?usp=sharing

Abbiamo deciso di condividere questa documentazione per uno scambio di visioni e stabilire in modo cooperativo come vogliamo procedere.

Grazie

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