#IOCOMPROITALIANO MADEINTALY agrifood: torniamo a comprare i prodotti a km 0

#IOCOMPROITALIANO

Noi di INTEROPERABILITY abbiamo scelto di condividere sui nostri canali il video realizzato dall’agricoltore Davide Dornetti di #AGRICOLTURAINNOVATIVA per il lancio dell’hashtag #IOMANGIOITALIANO

Dobbiamo superare tutte le aderenze politiche e l’appartenenzaa ad una singola associazione di categoria per sentirsi parte di un progetto più ampio dove il ruolo da protgonisti sarà sempre delle contadine e degli agricoltori che ogni giorno vanno a raccogliere i frutti che la terra ci dona.

Dobbiamo aiutare la nostra economia e valorizzare il Made in Italy e materie prime a chilometro “0” e ricordiamo che i contadini sono i nostri “costruttori di un futuro più sostenibile”: noi abbiamo la soluzione per notarizzare i processi che avvengono nella piccola distribuzione organizzata [PDO] basandoci sul protocollo blockchain.

Coldiretti e Filiera Italia insieme alla grande distribuzione hanno lanciato l’alleanza salva spesa made in Italy, un’iniziativa contro tutte le forme di speculazione sul cibo lungo la filiera in tempo di Coronavirus. L’adesione da parte della Gdo è massiccia, con le insegne Conad, Coop, Auchan, Bennet, Cadoro, Carrefour, Decò, Despar, Esselunga, Famila, Iper, Italmark, Metro, Gabrielli, Tigre, Oasi, Pam, Panorama, Penny, Prix, Selex, Superconti, Unes e Vegè tutte schierate.

Il presidente della Coldiretti Ettore Prandini ha dichiarato che l’idea è quella di avere agricoltori, industrie alimentari e distribuzione commerciale impegnati per garantire regolarità delle forniture alimentari agli italiani e a combattere ogni forma di speculazione.

E, se in questi momenti di particolare emergenza la catena produttiva, logistica e distributiva è riuscita a garantire i beni necessari per tutte le famiglie italiane ogni cittadino e consumatore consapevole oggi può fare la scelta giusta: quando si va dal contadino o al supermercato a fare la spesa quotidiana possiamo scegliere di mangiare più sano: #IOMANGIOITALIANO

Rilanciamo con il nostro #IOCOMPROITALIANO

E’ giò stato avviato un percorso che premia le pratiche corrette e trasparenti ma non tracciate un termine che non fa “odiens” perché fa paura alle grandi marche di multinazionali del prodotto non tracciabile, perché se si scoprisse la reale provenienza nessuno di noi consumatori consapevoli potrebbe “realmente” acquistarlo in questi distributori automatici di prodotti non certificati che chiamiamo SUPERMARKET.

La missione di INTEROPERABILITY è quella di proporre programmi cooperativi per la tracciabilità di intere filiere di prodotto realmente MADE IN ITALY valorizzando chi adotta pratiche commerciali corrette e trasparenti. Escludendo e denunciando chiunque speculi o approfitti di situazioni di carenza o di surplus di prodotto abbassando il prezzo dei prodotti più richiesti: come è accaduto in passato.

Uno dei provvedimenti che permetterebbe la massima sicurezza possibile la continuità della raccolta, della produzione, della trasformazione e della distribuzione dei prodotti agroalimentari a Km 0 potrebbe essere l’avvio di una sperimentazione nazionale su una piattaforma basata su protocollo blockchain già esistente e funzionante per attivarsi in tempi rapidi e pratici allo scopo di fornire carburante nuovo ed ecologico al sistema agrifood italiano.

Riteniamo che in una situazione di emergenza sanitaria straordinaria come quella che stiamo vivendo sia necessario che enti, aziende, agricoltori, organizzazioni dell’agroalimentare italiano unire le forze e combattere questa battaglia all’unisono nell’interesse di una filiera virtuosa, dei cittadini italiani di un nuovo SISTEMA ITALIA.

Non so come ma è stato stabilito che la filiera agroalimentare ialiana vale 538 miliardi di euro, pari al 25% del Pil, e offre lavoro a 3,6 milioni di persone impegnate a garantire ogni giorno le forniture alimentari attraverso 740mila aziende agricole, 70mila industrie alimentari e 230mila punti di vendita in Italia: in questa statistica per esempio manca il rilevamento del dato fondamentale: QUANTI SONO GLI AGRICOLTORI E CONTADINE CHE OGNI GIORNO VANNO SUI CAMPI PER PERMETTERCI DI MANGIARE SANO E ITALIANO?

Dobbiamo ribaltare il paradigma: dobbiamo ripartire dai nostri “salvatori della terra”: i contadini digitali.

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