• Lun. Ott 18th, 2021

4 CHIACCHIERE SUL VALORE DEL LUPPOLO 4.0 PER LE DONNE CHE HANNO CREATO IL GIARDINO DELLE LUPPOLE

Lug 1, 2021

4 aziende agricole romagnole e sane. La sfida di una coltivazione moderna e con virtù ancora da scoprire. L’avventura delle “azdòre digitali” di un paese che ha ispirato le “Luppole di Grattacoppa”, un gesto inconsulto che ognuno di noi compie quando si emoziona o pensa intensamente: grattarsi la coppa. E qui nella bassa Romagna ai confini del Parco del Delta del Po ci sono agricoltrici e operatrici di una nuova economia agroecologica che usa la testa e il buon senso per escogitare nuovi modi di fare affari in campo.

Far conoscere e diffondere la coltura eco-sostenibile del luppolo italiano attraverso “IL GIARDINO DELLE LUPPOLE” è questa la missione delle donne del luppolo italiano capitanate dalle tre sorelle Nati, un compendio di competenze e conoscenze apprese sul campo in un processo di miglioramento continuo con un occhio particolare alle condizioni di lavoro e della sostenibilità ambientale. Le abbiamo incontrate nel GIARDINO DELLE LUPPOLE durante i preparativi dello stand gastronomico organizzato in collaborazione con AgriChef, all’interno del programma HOPTOUR, con il sostegno della società di consulenza informatica INNOVABILITA in occasione del FESTIVAL DELLE CULTURE 2021 nella Darsena di Ravenna.

Che cosa rappresenta per te, Michela, la luppicoltura nelle tue terre di Romagna?

Il mondo delle donne in agricoltura fa parte della nostra storia da sempre, essendo il contesto nel quale siamo nate e cresciute: erano due i maschi in famiglia, il resto solo donne operative: quelle che non restavano in casa a preparare da mangiare per la famiglia tutto il giorno, ma aiutavano anche nei campi. Da quel mondo non ci siamo mai staccate i nostri diversi percorsi di educatrice ambientale io, mia sorella Daniela la creativa, mia sorella Elisa la volitiva, abbiamo osservato il nostro ecosistema con occhi diversi. La sapienza di tecniche agronomiche praticate dai nostri nonni, il coraggio di abbracciare la tecnologia per migliorare la nostra produzione e la vita delle nostre famiglie, la cura della terra per un anno intero perché fruttifichi al meglio, l’orgoglio del proprio lavoro, un modo di vivere consapevole alleate della natura, la rusticità spesso unica di chi vive per i propri campi e dal 2018 anche per il proprio LUPPOLETO guardato da fuori, tutto questo si è imposto ai nostri occhi come un patrimonio straordinario, di sapori e profumi ma anche di storie esclusive da raccontare e valorizzare: come quella del luppolo al femminile. È da questa gemma naturale che è germogliata IL GIARDINO DELLE LUPPOLE è qui che abbiamo deciso di mettere a fattore comune le nostre competenze, economiche, umanistiche, in collaborazione con AgriChef e INNOVABILITA al servizio della valorizzazione della nostra Terra di Romagna.

Scatto sul campo di Isabella Franceschini

IL GIARDINO DELLE LUPPOLE nasce per raccontare il vissuto delle donne del luppolo 4.0 delle zone rurali della Romagna promuovendo il Made in Italy attraverso un uso consapevole delle tecnologie digitali: com’è nata questa idea originale?

Siamo amanti del cibo sano e stiamo studiando per approfondire il tema di una agricoltura ‘viva’. Siamo ricercatrici che indagano per un miglioramento delle nostre condizioni di braccianti e imprenditrici di una nuova sostenibilità agricola e ambientale. Volevamo far conoscere la nostra idea di Made in Italy in una chiave sostenibile, lontana dalla retorica ma invece diretta e autentica, per questo motivo abbiamo voluto innovare anche nel modello di fare affari in agricoltura, introducendo in Italia la luppicoltura sostenibile. Durante la fase di infodemia acuta del mercato del 2020 abbiamo notato che l’offerta in ambito della filiera brassicola era estremamente frammentata e che moltissimi produttori nel campo dell’agroecologia italiana sono eccellenze sconosciute a livello mondiale. Il modello della sottoscrizione online è per noi un modello evoluto di CSA digitale dove la comunità [community] appoggia l’agricoltura sostenibile attraverso una diversificazione delle produzioni in grado di far scoprire mese dopo mese tematiche e territori diversi, portando l’utente della catena del valore in un viaggio extrasensoriale olfattivo nel panorama della luppolicutura romagnola al femminile.

In cooperazione decentralizzata con lo staff di INNOVABILITA nel 2020 è nato IL GIARDINO DELLE LUPPOLE dove coesistono – come una “gemella digitale” – al tempo stesso selezionatrici e validatrici dell’offerta del luppolo italiano sostenibile, ne garantiscono la qualità per gli utenti a un prezzo sostenibile per le produttrici, proprio grazie alla grande cura che mettiamo nella coltivazione di questo “diamante verde” con l’ottica di crearne il genotipo italiano. Dei Germogli di Luppoli Made in Italy sott’olio descriviamo i processi, mostriamo la storia, la terra da cui nasce il luppolo al femminile, il volto e le fatiche di chi li ha creati, perché ci siamo rese conto che ci sono appassionati del buon cibo interessati e maturi alla ricerca di esperienze uniche oltre che prodotti di qualità. Abbiamo quindi creato una iniziativa che da una parte valorizza l’eccellenza agroecologica italiana e dall’altra promuove la luppolicultura sostenibile, come nuova opportunità di entrare in un mercato online dominato da “marketplace spersonalizzanti” attraverso il social commerce ilgiardinodelleluppole.it per far conoscere i propri prodotti proveniente dal mondo del luppolo vendendoli direttamente dalle proprie aziende agricole. Siamo amanti delle “cose buone” e sosteniamo la community AgriChef per un consumo glocale consapevole e informato delle materie prime Made in Italy, pensato per chi è curioso e vuole saperne di più, senza rinunciare al piacere di assaggiare i prodotti nutraceutici a base di luppolo italiano in compagnia di amiche e amici.

Promotrici di una nuova agroecologia e della cultura italiana, quale consiglio vi sentite di condividere alle e ai giovani che desiderano seguire il vostro percorso utilizzando il “phygital” come abilitatrici?

Fare impresa agricola oggi è il lavoro più “resistente” ma anche il più emozionante e soddisfacente. Quello che posso garantire alle aspiranti imprenditrici agricole è che saranno tanti i momenti di sconforto, ma è proprio in quei momenti che si vede se quella è la propria via, che per esempio, a noi in 4 anni ha permesso di creare IL GIARDINO DELLE LUPPOLE. Chi vuole davvero fare impresa trova il modo di guardare avanti, si rialza, testa, cambia e inventa nuove iniziative avvalendosi di professionisti etici e pazienti con il nostro “esperto dei dati” Fabrizio Fantini. Avere fiducia in sè stessi e la giusta perseveranza nel portare avanti la propria “missione” è l’unica certezza che oggi – in un mondo senza grandi sicurezze (con incertezze)- si può condividere con aspiranti imprenditrici 4.0 e agli imprenditori e imprenditrici del futuro della agriecologia italiana. 

Una strada può essere quella di non avere paura delle sfide allo status quo, innovando anche settori non ancora rivoluzionati dalla digitalizzazione e anzi legati a dinamiche fisiche: il coraggio della trasformazione  e l’attitudine all’innovazione – necessari per dare luce e nuova energia al “cibo dei diritti” nuovi processi di lavorazione diversi da ciò a cui siamo abituati, superiori a quanto si possa immaginare. Per esempio per poter godere dell’atmosfera che si respira al Giardino delle Luppole non è sufficiente una visita, abbiamo organizzato un itinerario esperienziale  olfattivo e lo abbiamo chiamato: HOPTOUR. 

Le sorelle Nati 

IL GIARDINO DELLE LUPPOLE

30 giugno 2021

INNOVABILITA

#INNOVABILITA