" /> LA ROMAGNA - LA NUOVA CRYPTOVALLEY ITALIANA DEL TURISMO? - INTEROPERABILITY BLOCKCHAIN CENTER
  • Lun. Nov 30th, 2020

INTEROPERABILITY BLOCKCHAIN CENTER

#INNOVAZIONE #COCREAZIONE #OLARCHIE

LA ROMAGNA – LA NUOVA CRYPTOVALLEY ITALIANA DEL TURISMO?

Dal centro della sala congressi dello storico Grand Hotel di Cesenatico – nel bel mezzo della Romagna – un albergatore romagnolo con un marcato accento locale pone una domanda al relatore Fabrizio Tonelli, presidente di Decentra, Accademia dei registri distribuiti Bologna: Se il BITCOIN è una cryptovaluta non legata ad una economia reale – come l’Euro – da chi è regolamentata?”

Su stimolo dell’anchorman Gabriele Savoia, coordinatore Digital Innovation Hub Confartigianato e del presidente del Consorzio Cesenatico Bellavita Giuseppe Ricci, i 60 partecipanti all’evento dal titolo “Destinazione bitcoin: la nuova frontiera del marketing turistico”, promosso dal Dih (Digital innovation Hb) Romagna Confartigianato Cesena in collaborazione con il Consorzio Cesenatico Bellavita e Formart, l’ente di formazione di Confartigianato hanno avuto la possibilità di porre domande come questa per scoprire cosa si nasconde dietro il “cryptoturismo”: la risposta alle tante curiosità dei presenti, tra cui noi di ROMAGNACHAIN, aveva come unico comun denominatore “destinazione corso di formazione”.

Il punto sul cryptoturismo italiano presentato in questa sede dall’esperto “cryptomanager” Fabrizio Tonelli, Daniele Pregnolato, ceo di Tinkl.it e Martina Granatiero, socia della studio legale Rlsg di Bologna è rappresentato dai pagamenti in bitcoin accettati dalle strutture ricettive e turistiche della nostra terra di Romagna che potrebbe risultare un asset strategico per il marketing turistico di una vera Destinazione Romagna rivolta all’innovazione.

Fare sistema come visione trasversale e interdisciplinare significa stare uniti tutti insieme in modo tale da innovare e catturare l’innovazione laddove si trova, prima degli altri” dichiara Giuseppe Ricci. Dal 2011 il Consorzio di promozione turistica ha fatto dell’innovazione la sua strategia di sviluppo a livello locale e lo dimostra l’organizzazione di questo evento promozionale a Cesenatico sul primo corso di formazione pratico in Romagna sul tema della moneta digitale e della blockchain,

Il percorso presentato in questa occasione dall’Accademia DECENTRA di Bologna oggi può rappresentare una valida proposta formativa per scoprire strumenti digitali innovativi in grado di attrarre nuovo segmento di mercato internazionale composto di turisti digitali sensibili a forme di pagamento in criptovalute. Da quando il colosso Facebook sta lavorando alla sua moneta c’è stata un’accelerazione a questi temi enorme e si potrebbe immaginare addirittura una Cesenatico-Coin o una Romagna-Coin”.“ Questo percorso di formazione specifico per il settore turistico è un valido strumento di approfondimento sul tema della cryptovaluta più comune, il Bitcoin. La domanda più comune tra di noi partecipanti è: “come può la Romagna dopo il Trentino diventare la cryptovalley del turismo?

La risposta di Tonelli è quella di iscriversi al corso di formazione per scoprire le nuove strategie di “cryptomarketing”, come quella di entrare a far parte di una community di soggetti fidelizzati autospendente clasterizzata basata su Bitcoin in grado di attrarre i turisti europei del nord, in particolare tedeschi e svedesi, a spendere i propri bitcoin per i servizi in Romagna.

Il Cryptofuturo allo stato attuale ci dimostra che oggi la scuola e l’ambiente formativo italiano non è al passo coi tempi: occorre colmare questo gap anche attraverso cosi di formazione specifica e pratica per l’utilizzo di strumenti di “cryptomarketing” come quello proposto da DECENTRA. Tra gli imprenditori in sala sono pochi a sapere che l’Italia è il mercato di punta della società britannica WIREX [ex E-coin] ideatrice della prima carta di credito prepagata basata su cryptovaluta, del primo programma di ricompense con Bitcoin, nonché una vera e propria criptovaluta in collaborazione con Stellar. Lo sviluppo delle criptovalute digitali non può andare in contrapposizione con il tradizionale sistema valutario. In questi ultimi anni la piattaforma di WIREX ha elaborato transazioni per un valore complessivo di oltre 2 miliardi di dollari statunitensi. Questi sono dati visualizzabili su tutti i siti di tecnologia del settore, ma come funzionano gli strumenti e quali siano gli aspetti etici sottostanti questa tecnologia non sono di semplice lettura e se non si ha accesso a strumenti e applicazioni specifiche nate per semplificare i vari processi innovativi si rischia di perdere un’opportunità di marketing turistico davvero innovativa.

Tutti del cambiamento se utile e ci fa guadagnare tempo viene accettata perché la tecnologia non si può fermare” Stiamo vivendo un momento storico di profonda digital transformation e nel mondo dell’alta finanza ci sono multinazionali che investono nel settore fintech nel nostro piccolo in Italia – vicino a noi – ci sono progetti come “Bitcoinbeach” del Comune Civitanova Marche con la delibera 215 dell’11/06/2019, dove per la prima volta in Italia la giunta comunale ha siglato un accordo con Bitcoinyou.it di Simone Cantarini, per permettere alle attività commerciali del territorio di avere un’adeguata formazione sull’utilizzo di bitcoin, della blockchain e delle altre criptovalute. https://www.facebook.com/Bitcoinbeach

Grazie a questo progetto, chiamato appunto Bitcoin beach sarà possibile per i commercianti, i liberi professionisti e le aziende del territorio partecipare ad incontri formativi con i professionisti del settore ed ottenere una formazione adeguata sul mondo del cosiddetto denaro 4.0. E quinid in un futuro prossimo, estate 2020, attirare turisti che hanno nel loro portafoglio digitale “wallet” bitcoin e che possono spenderli per acquistare servizi a Civitanova Marche.

Daniele Pregnolato formatore del corso e ceo di Tinkl.it

1,5 % di commissione sul pagamento come transazione irreversibile del cliente finale

Durante questo incontro sul bitcoin nessuno si è posto il problema se sia realmente una truffa: il bitcoin va di moda, non ci sono dubbi. Ottenere profitti con il Bitcoin sembra facile e in effetti lo è se si utilizzano gli strumenti giusti per investire (come ad esempio la piattaforma per investire in Bitcoin eToro, considerata la migliore a livello europeo).

Per questo motivo molti principianti si stanno appassionando al Bitcoin e vogliono cominciare a guadagnare. Purtroppo però molti che si avvicinano per la prima volta al mondo dei bitcoin e delle criptovalute non hanno le idee chiare e temono che il bitcoin sia una truffa? Molti aspiranti investitori, effettivamente, si affannano a cercare su Google Truffa Bitcoin prima di cominciare a investire. Ma lo è davvero? Oppure ci possiamo fidare ad occhi chiusi dei Bitcoin? Dopo tutto siamo abituati al fatto che su internet di truffe ne girano parecchie. La verità sta nel mezzo: ci sono state nel passato tantissime truffe legate ai bitcoin e purtroppo ancora oggi ci sono truffe collegate in qualche modo al Bitcoin. In molti casi, comunque, il collegamento con il Bitcoin è puramente nominale. I truffatori infatti sfruttano la fama del Bitcoin per attirare gli ingenui con sistemi che non hanno niente a che fare con il Bitcoin ma che sono truffe, come Bitcoin Code o Bitcoin Era. Questo significa per noi che occorre procedere con grandissima attenzione e formarsi attraverso centri di formazione autorizzati e certificati per non incorrere in sorprese spiacevoli. Tuttavia il bitcoin non è una truffa: coloro che hanno saputo approfittare del bitcoin hanno potuto accumulare facilmente guadagni elevatissimi. Il fatto che il bitcoin sia una criptovaluta e che quindi non esista un’attività centrale che controlla e regolamenta il mercato, espone l’investitore al pericolo di truffe.

LA GRANDE TRUFFA DI MT. GOX

Una delle più grandi truffe della storia dei bitcoin è quella di Mt. Gox, un bitcoin exchange giapponese che nel 2014 sottrasse ai conti dei clienti bitcoin per un controvalore di 350 milioni di dollari. All’epoca Mt. Gox gestiva una quota consistente di tutti i bitcoin e il colpo fu così grave che si pensava rappresentasse la fine per il bitcoin. In realtà la criptomoneta riuscì a sopravvivere anche se le truffe da parte dei bitcoin exchange continuarono e in molti casi continuano tutt’ora. Nel corso del tempo, poi, sono nate tutta una serie di false criptovalute che in realtà sono schemi piramidali come ad esempio:

  • Onecoin
  • Coinspace
  • Swisscoin
  • Molte altre ancora

Questo tipo di truffe sono così comuni che è nato persino un sito, Truffacoin.com per censirle e mettere in guardia i più ingenui dal cadere nella trappola. Come funzionano queste truffe? In pratica, gli ingenui sono convinti ad investire il loro denaro per investire in una criptovaluta che non vale niente e che non è nemmeno una criptovaluta visto che c’è un’azienda (tipicamente registrata in un paradiso fiscale) che emette la valuta stessa. Ai clienti sono promessi guadagni favolosi che però si ottengono solo facendo sì che altre persone investano nella criptovaluta. In pratica, si tratta di schemi Ponzi da cui guadagnano solo pochi. Chi entra in questi schemi pensa di investire in criptovalute, in realtà viene solo truffato. La tendenza del mercato è chiara e anche un rapporto di 84 pagine pubblicato dalla Deutsche Bank afferma che nel prossimo decennio le criptovalute scalzeranno le monete tradizioni (FIAT) per via del loro crescente utilizzo e dei vantaggi che presentano nei confronti del “classico” Dollaro. Questo rapporto ha come orizzonte temporale il decennio 2020-2030 ma già oggi dimostra il grande interesse che anche colossi bancari come Deutsch Bank hanno nei confronti dell’evoluzione del Bitcoin nella nostra quotidianità.

Più sicurezza nelle transazioni

Per anni il Bitcoin è stato associato al termine “instabilità”. Pur osservando un enorme potenziale, gli investitori ne restavano fuori poiché spaventati da una serie di insicurezze, tra cui:

  • Elevata volatilità del BTC sui mercati
  • Difficoltà nel custodire la criptomoneta, a causa di Exchange poco sicuri
  • Alto numero di truffe che sfruttano il nome del Bitcoin per attirare malcapitati

Per fortuna, una regolamentazione sempre maggiore sta riducendo di gran lunga questi aspetti critici. Certo, il Bitcoin continua ad essere volatile ma questo fa parte della sua natura e della sua giovane età. Tuttavia, i casi di frodi o truffe legate al Bitcoin stanno scomparendo. Questo avviene soprattutto grazie ad operatori qualificati e regolamentati che hanno inserito BTC e le altre Crypto tra gli Asset negoziabili.

Il 2020 si prevede l’entrata in campo di investitori istituzionali

Strettamente legato al tema della sicurezza, un aspetto che permette di vedere con ottimismo al futuro del Bitcoin è proprio l’entrata in scena di operatori istituzionali. Banche d’affari, Hedge Fund, Fondi di investimento e altri ancora, sono attori di primo piano nel mondo della finanza, capaci di muovere miliardi di Dollari ogni giorno sui mercati. Dopo un inizio caratterizzato dalla diffidenza, è stata proprio la maggiore sicurezza dettata da una regolamentazione più stringente ad invogliare gli Istituzionali nell’investire nel Bitcoin. I dati sono ancora ufficiosi, tuttavia analisti qualificati giurano che dietro il grande rialzo dell’estate 2019 si celavano proprio gli Istituzionali. Quindi, con il terreno già sondato, in molti ipotizzano una presenza sempre più massiccia di questi Top Player della finanza durante tutto il 2020. Quali vantaggi? Un rialzo della quotazione del BTC ed una maggiore stabilità sui mercati.

Wallet di Bitcoin in aumento

Un altro interessante spunto di riflessione seguito questo interessante evento locale ci viene stimolato anche dal rapporto della Deutsche Bank. I loro analisti hanno osservato un grande rialzo del numero di Wallet, ovvero portafogli elettronici volti a custodire Bitcoin e altre criptovalute. Questi Wallet ad inizio 2019 erano circa 75 milioni. Nell’arco dei 12 mesi il loro numero è quasi triplicato, arrivano sfiorare i 200 milioni. Un chiaro segnale che sempre più utenti e piccoli investitori guardano con grande interesse al futuro della criptomoneta.

Previsioni Bitcoin 2020

Sulla base di quanto letto fino ad ora, la previsione generale sembra decisamente convergere a favore di un quadro rialzista per il Bitcoin.

I Target principali sono essenzialmente due:

  • $10.000 Target Price 1
  • $20.000 Target Price 2

Molti analisti ipotizzano il raggiungimento del primo Target proprio in prossimità dell’Halving, quindi entro il primo semestre del 2020. In seguito, sarà proprio l’Halving a dare la spinta aggiuntiva per raggiungere la quotazione record di $20.000 entro la fine dell’anno.

La VERA Crypto Valley Association di Zurigo

Missione: sviluppare il miglior ecosistema al mondo per Blockchain e altre tecnologie e aziende di contabilità distribuita.

A pochi chilometri dall’Italia si sta costruendo il “paese ideale” per le ICO. La Svizzera già con la Finma, la Swiss Financial Market Supervisory Authority, ovvero l’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari, aveva pubblicato una serie di  linee guida relative al tipo di approccio e governance che intende attuare in termini di financial market legislation per gestire le richieste che arrivano dagli organizzatori di ICO.

Questo impegno nella creazione di un framework favorevole allo sviluppo dei progetti e delle nuove imprese Blockchain prosegue con la Crypto Valley Association (CVA), l’associazione senza scopo di lucro con sede a Zugo dedicata allo sviluppo del mondo Blockchain e di imprese impegnate nelle soluzioni cryptografiche ha rilasciato un Code of Conduct, un Codice di condotta per l’Initial Coin Offering (ICO). Si tratta di un framework pensato per fornire alle startup e che vogliono indirizzare un progetto  ICO sulla conoscenza di tutti gli obblighi legali, etici, fiscali e legati alla privacy e alla sicurezza. Con questo documento la Crypto Valley Association vuole portare chiarezza e sicurezza a tutta la comunità di imprese e di investitori che guardano con crescente attenzione al mondo ICO. https://cryptovalley.swiss/codeofconduct/

Il CVA Policy Framework include una serie di valori fondamentali, un Codice di condotta generale (CoC) e un CoC per la creazione di ecosistemi decentralizzati (DECoC). I suoi obiettivi sono inquadrare il modo in cui i membri perseguono la missione, proteggere la reputazione del CVA e creare valore duraturo. Entrando a far parte del CVA, ciascun membro riconosce di aver letto e compreso i valori fondamentali, il CoC generale e il DECoC e che svolgerà le proprie attività in conformità con i valori e i principi ivi enunciati. La dichiarazione viene riaffermata su base annuale, integrata da un’affermazione che il membro non ha violato i Codici. L’ignoranza dei codici non è una scusa di fronte a una violazione. I codici sono rivisti secondo necessità e i membri informati di conseguenza.

I BITCOIN OGGI, PER NOI DI ROMAGNACHAIN

Se sei arrivato a leggere sino a qui ti sei meritata, o meritato una nostra personalissima considerazione su ciò che sta avvenendo nel nostro piccolo “cryptomondo”

A tutt’oggi sono avvenute non oltre 500 milioni di transazioni confermate sulla blockchain di Bitcoin. Bitcoin non parla di tutto ciò. O di quanto siano rivoluzionari e senza precedenti i suoi tratti di resistenza alla censura e di immutabilità. Bitcoin lo è. E lo fa. Un blocco alla volta. Com’é richiesto dal protocollo blockchain.

Il Financial Times a gennaio del 2020 scrive che la società potrebbe utilizzare eBay per creare potenzialmente una “piattaforma di trading di valuta cibernetica“, citando Brad Bailey, direttore di ricerca presso la società di consulenza sui mercati dei capitali Celent, che ha affermato che: “Non vi è alcun limite al potenziale di nuovi derivati e prodotti di dati. Il futuro dei mercati dei capitali sarà definito da modi nuovi ed efficaci per definire cos’è una piattaforma di trading e cosa vi si scambia, che sia bitcoin, decorazioni per la casa o powertools. “

Personalmente riteniamo che in periodi di incertezza geopolitica ed economica, le borse e gli investitori istituzionali potrebbero voler diversificare le loro partecipazioni. Quindi potrebbe essere richiesto di includere le criptovalute grazie alla loro legittimità fornita da questi due giganti, nonché dai successi dell’ICE.

Alcuni commentatori online si stanno domandando come sarebbe avere su eBay l’opzione di pagare in bitcoin (BTC), dato che la piattaforma ha 183 milioni di aquirenti attivi nel mondo. Altri, tuttavia, si preoccupano di una possibile centralizzazione delle cripto, così come della riscontrata incapacità di eBay di adattarsi a questo ecosistema: e se non ci riesce un colosso perché dovremmo diventare tutti romagnoli “cryptospeculatori?”

A questa domanda c’è solo una risposta: il mercato dell’offerta e della domanda svelerà questo “cryptoarcano”.

Per noi è tempo che le autorità prendano posizione e che rendano praticabile un percorso comunitario sull’utilizzo di token ufficiali che possano rappresentare per ogni cittadino italiano un processo di pagamento senza intermediari. ITALYCOIN?

#ROMAGNACOIN #ROMAGNACHAIN #ITALYCOIN #BTC #cryptovalute #CRYPTOVALLEY #blockchain #Cesenatico #Romagna

Fabrizio Fantini

Innovatore olonico per la creazione di imprese intelligenti abilitante un ecosistema biolonico

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *