REGOLE PER LA BLOCKCHAIN A SAN MARINO E MALTA – E NOI IN ITALIA?

La Repubblica di San Marino ha annunciato l’apertura del Registro degli Enti Blockchain, invitando tutte le aziende operanti nel settore dei registri distribuiti a fare domanda per ottenere una certificazione da parte dell’Istituto per l’Innovazione.

Prima di San Marino – alla fine del 2018 – a Malta sono entrate in vigore tre leggi che hanno sancito un quadro normativo che regolamenta la Blockchain, le criptovalute e la tecnologia DLT (Distributed Ledger Technology) confermandosi, così, Paese capofila al mondo nella certezza giuridica in questo ambito. Trattandosi di uno Stato membro dell’Ue, la speranza per gli investitori di tutto il mondo era che questa “ondata regolatoria” potesse attecchire anche nell’Unione, spingendo altre nazioni a seguire l’esempio virtuoso di Malta.

Ma dopo quasi 2 anni molti Stati compresi il nostro stanno a guardare, oppure approvano emendamenti per dar valore legale alle “tecnologie basate su registri distribuiti come la Blockchain” e fornire le prime definizioni di smart contract: in altre parole dare la possibilità di dare un valore giuridico a una transazione che sfrutti un registro elettronico distribuito e informatizzato, senza passare da notai o enti certificatori centrali. Ma senza progettare un programma a lungo termine che ponga le basi per regolamentare un pubblico utilizzo di un protocollo condiviso di cui non si conoscono ancora tutte le potenzialità.

Il Registro degli Enti Blockchain comprenderà unicamente soggetti che rispettano pienamente le regole del settore e riusciranno a superare il severo processo di due diligence dell’Istituto, garantendo in questo modo la trasparenza, la qualità e il buon posizionamento sul mercato di tutte le aziende registrate.

L’Istituto condurrà inoltre un’attività di supervisione costante nei confronti dei soggetti riconosciuti: per poter rinnovare la propria licenza, ogni anno le compagnie facenti parte del Registro degli Enti Blockchain dovranno infatti superare nuove verifiche e controlli.

In un periodo storico in cui la parola discontinuità sembra guidare le strategie di sviluppo e le nuove tecnologie si pongono come l’unico strumento per innovare i propri modelli di business, la visione, l’etica e la morale diventano un altro ingrediente fondamentale a far sì che l’innovazione non sia unicamente uno strumento di profitto ma che intervenga per migliorare la qualità della vita, creare un ambiente più sano, rendere più efficienti i processi organizzativi delle imprese.

Inoltre, l’apertura del Registro degli Enti Blockchain, iniziativa già annunciata con il Decreto Delegato,  ora pronta per il lancio ufficiale, è stata il frutto  di mesi intensi di lavoro in cui l’Istituto di concerto con il Comitato Scientifico ed il Consiglio di Amministrazione si è adoperato per la stesura ed approvazione di  specifici regolamenti di settore.

L’interesse di investitori esteri è stato molto alto negli ultimi mesi e siamo fiduciosi che questo progetto avrà un impatto positivo su tutto il tessuto economico della Repubblica, considerati gli interessanti vantaggi per tutti gli operatori riconosciuti che potranno agire in un framework legislativo con regole chiare e definite.

Il riconoscimento, infatti, consentirà un dialogo rapido e lineare con tutti gli stakeholders pubblici e privati, grazie all’attività di catalizzatore dell’Istituto, che promuove la realizzazione e la concretizzazione di sinergie tra settore pubblico e privato sul territorio.

A giugno Nicola Selva e Michele Muratori, i Capitani Reggenti della Repubblica di San Marino, un decreto governativo riguardante l’utilizzo della tecnologia blockchain da parte delle aziende, dimostrando la volontà della Repubblica di San Marino di abbracciare e regolamentare la tecnologia blockchain.

A San Marino esiste un Istituto per il riconoscimento come ENTE BLOCKCHAIN

Chiunque operi in Blockchain può fare domanda all’Istituto per il riconoscimento come Ente Blockchain. Il Decreto stabilisce che gli Enti Blockchain possono essere società o altri enti dotati di autonoma personalità giuridica che si avvalgono di sistemi blockchain, residenti:

  • Nella Repubblica di San Marino.
  • In un paese membro dell’Unione Europea.
  • In un paese extra-comunitario che non sia classificato come Paese ad alto rischio e sia ritenuto idoneo dalla normativa vigente nella Repubblica di San Marino.

A San Marino diventare Ente Blockchain significa: 

  • Avere accesso in via prioritaria alle procedure di autorizzazione di emissione di token, sotto la giurisdizione della Repubblica di San Marino.
  • Ottenere l’iscrizione al Registro Blockchain e l’inclusione nella lista (listing) dei soggetti compliant rispetto alle regole di settore sul sito internet dell’Istituto.
  • Ottenere una valutazione ufficiale sul proprio profilo avendo superato i processi di due diligence da parte dell’Istituto.
  • Assicurare i propri stakeholder grazie ad una reportistica costante dello stato di avanzamento del progetto e del mantenimento dei requisiti con il costante monitoraggio e supervisione da parte dell’Istituto degli Enti Blockchain iscritti al Registro.
  • Gli Enti Blockchain hanno un trattamento dedicato, sia in termini di costi sia in termini di esclusività della risposta ufficiale da parte dell’Istituto.
  • Entrare a far parte di un ecosistema virtuoso, in cui i progetti e le realtà imprenditoriali vengono premiate e valorizzate per la qualità dei team e delle caratteristiche tecniche e progettuali della propria iniziativa imprenditoriale.

E’ questa la strada da seguire per regolamentare un protocollo che si basa sulla fiducia tra le persone che lo utilizzano?

Siamo curiosi di vedere e di agire per conoscere quale siano le tendenze di questo Stato che si è accorto del valore di questo protocollo e delle potenzialità ancora non espresse.

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