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#INNOVAZIONE #INTEROPERABILITA

L’Italia pronta per entrare nell’era digitale d’Europa

#DIGITALITALY

Quali opportunità per una nuova generazione che usa le tecnologie digitali

Le tecnologie digitali e i protocolli di comunicazione stanno stravolgendo le transazioni economiche e le relazioni umane: stanno cambiando la vita delle persone. La strategia digitale del Paese Italia dovrebbe puntare a fare sì che tale trasformazione vada a beneficio dei cittadini e delle imprese, contribuendo nel contempo a raggiungere l’obiettivo di un’Europa neutra dal punto di vista climatico entro il 2050. Ecco perché le strategie dell’Italia in materia di intelligenza artificiale (IA) e di dati dovrebbero mirare a incoraggiare le imprese a lavorare con queste nuove tecnologie come il protocollo blockahin e i registri distribuiti, IoT, precision farming e a continuarne lo sviluppo e l’implementazione di piattaforme condivise per assicurando al contempo che godano della fiducia dei cittadini.

Azioni #DIGITALEU

Noi vogliamo contribuire a dare forma al futuro digitale prima del nostro Paese e poi dell’Europa La transizione digitale dovrebbe funzionare per tutti, mettendo le persone al primo posto e aprendo nuove opportunità per le imprese e cooperative. Le soluzioni digitali per noi di ROMAGNACHAIN sono fondamentali per combattere i cambiamenti climatici e realizzare la transizione verde in un’ottica di cooperazione per la valorizzazione del nostro vero Made in Italy.

La Commissione europea sta lavorando a una trasformazione digitale a beneficio di tutti. Soluzioni digitali che mettono le persone al primo posto per:

  • aprire nuove opportunità per le imprese
  • favorire lo sviluppo di tecnologie affidabili
  • favorire una società aperta e democratica
  • consentire un’economia vibrante e sostenibile
  • contribuire a combattere i cambiamenti climatici e realizzare la transizione verde
  • cooperare per valorizzare i distretti del cibo, come risultati di modelli virtuosi di economia circolare.

L’approccio europeo si baserà su tre pilastri principali per garantire che l’Europa cogli l’opportunità e dia ai cittadini, alle imprese e ai governi il controllo sulla trasformazione digitale.

Tecnologia che funziona per le persone. Per una società migliore.

La strategia digitale dell’UE dovrebbe essere condivisa dall’Italia:

  • investire in competenze digitali per tutti gli europei
  • proteggere le persone dalle minacce informatiche (hacking, ransomware, furto di identità)
  • assicurare che l’intelligenza artificiale sia sviluppata in modo da rispettare i diritti delle persone e guadagnare la loro fiducia
  • accelerare il lancio della banda larga ultraveloce per case, scuole e ospedali in tutta l’UE espandere la capacità di supercomputer dell’Europa per sviluppare soluzioni innovative per la medicina, i trasporti e l’ambiente.

Un’economia digitale equa e competitiva

La strategia digitale dell’UE prevede di

  • consentire a una vivace comunità di start-up innovative e in rapida crescita e alle PMI di accedere ai finanziamenti e di espandersi
  • proporre una legge sui servizi digitali per rafforzare la responsabilità delle piattaforme online e chiarire le regole per i servizi online
  • assicurarsi che le norme dell’UE siano idonee allo scopo nell’economia digitale
  • garantire che tutte le società competano in Europa a condizioni eque
  • aumentare l’accesso aperto a dati di alta qualità garantendo al contempo la protezione di dati personali e sensibili

Società aperta, democratica e sostenibile

La strategia digitale dell’UE ha in previsione di:

  • utilizzare la tecnologia per aiutare l’Europa a diventare neutrale dal punto di vista climatico entro il 2050
  • ridurre le emissioni di carbonio del settore digitale
  • consentire ai cittadini un migliore controllo e protezione dei propri dati
  • creare uno spazio europeo dei dati sanitari per promuovere la ricerca, la diagnosi e il trattamento mirati
  • combattere la disinformazione online e promuovere contenuti multimediali diversi e affidabili

E l’italia come si sta preparando per questa “digital transformation”

Agevolazioni agricoltura 2020: un esempio è la nuova Legge di Bilancio 2020 compresa nel decreto Fiscale 2020 per sostenere il settore agricolo sono previste interessanti agevolazioni e nuovi incentivi. Tra le conferme e le novità, la proroga dell’esenzione IRPEF per i redditi dominicali e agrari, la proroga bonus assunzione 2020 giovani under 40, i mutui a tasso zero, fino a 300mila euro, per aziende agricole condotte da donne che investono nel settore agricolo e in quello della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli ma anche aiuti alle imprese agricole colpite dalla cimice asiatica, l’istituzione di un Fondo per la competitività delle imprese agricole.

Nella Legge di Bilancio 2020 anche le misure green new deal, relative al potenziamento del settore della sostenibilità ambientale e il Piano Made in Italy.

Nel decreto fiscale 2020 sempre per il settore agricoltura: Fondo PMI garanzia gratuita fino a 20mila euro per sviluppo di tecnologie innovative, agricoltura di precisione, tracciabilità dei prodotti con tecnologie blockchain. La nostra amata Regione Emilia-Romagna come si prepara a questa “transazione digitale” nel settore agricolo?

Nel 2020 la Regione Emilia-Romagna prevede la nascita di ‘Distretti del cibo’ in Emilia-Romagna: nuove strutture del territorio per promuovere i prodotti di qualità regionale, garantire la sicurezza alimentare, l’inclusione sociale, ridurre l’impatto ambientale e lo spreco alimentare.Tra gli obiettivi anche quello di salvaguardare il paesaggio rurale.

Per il sistema cooperativo della Romagna rappresenta una opportunità per le imprese cooperative agrifood – e non solo – di ottenere finanziamenti attraverso la partecipazione al bando nazionale dedicato ai ‘progetti di distretto’ del ministero delle Politiche agricole, di prossima emanazione.

In questa nuova categoria rientrano i distretti agroalimentari di qualità, anche a carattere interregionale, caratterizzati da una significativa presenza economica e da interdipendenza produttiva delle imprese agricole, nonché da una o più produzioni certificate e tutelate ai sensi delle normativa europea o nazionale, oppure da produzioni tradizionali o tipiche.

Noi di ROMAGNACHAIN ci candidiamo per supportare in questa grande impresa cooperativa tutte le aziende agricole e tecnologiche per rappresentare il PRIMO DISTRETTO BLOCKCHAIN AGRIFOOD dell’Emilia-Romagna che opera nel settore delle materie prime di qualità tracciate su blockchain. Abbiamo la sede legale od operativa in Emilia-Romagna e nel caso di iun potenziale distretto interregionale la nostra attività di ricerca sulle materie prime di qualità si svolgerà prevalentemente nella nostra regione.

Siamo in linea con la mission espressa dall’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli “Con questo provvedimento vogliamo dare un’ulteriore leva di crescita e di aggregazione su scala territoriale con il massimo di semplificazione possibile”.

Noi siamo il centro di interoperabilità su blockchain che vuol dimostrare il valore e la semplicità d’uso della tecnologia dei registri distribuiti, in particolare il protocollo blockchain nel settore dello SMART FARMING con l’obiettivo di semplificare, velocizzare e tracciare le transazioni delle filiere di qualità.

Noi siamo pronti ad accettare la sfida. Non ci faremo scappare questa opportunità.

Per raggiungere questo obiettivo abbiamo bisogno del supporto e la disponibilità di tutti gli operatori del settore agro-alimentare della nostra regione: i big data funzionano solo se sono ben utilizzati e in modo consapevole da tutti gli operatori economici, in modo cooperativo.

TUTTI O NESSUNO!

#ROMAGNACHAIN #COOPERAZIONE #BLOCKCHAIN #DIGITALEU #DIGITALITALY

Fabrizio Fantini

Innovatore olonico per la creazione di imprese intelligenti abilitante un ecosistema biolonico

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