• Mer. Lug 28th, 2021

Saga GameStop e la speculazione di gruppo

Gen 30, 2021 , ,

I pesciolini ricominciano ad azzannare gli squali.

Wall Street sta a guardare mentre i piccolo speculano?

Il mondo della finanza sotto shock grazie alle strategie della crowd intelligence nata da una nicchia di piccoli speculatori del web 3.0

I titoli coinvolti dalle speculazioni riprendono a volare dopo che sono la piattaforma Robinhood ha tolto le limitazioni alle operazioni che ieri avevano scatenato ondate di protesta. Esperti divisi c’è chi parla di svolta epocale e chi non vede grandi differenze rispetto a quanto accaduto in passato. Bill Gross: “Rivolta populista”

Ennesima giornata di passione (e di incredulità) a Wall Street.I titoli coinvolti nelle speculazioni (GameStop, Blackberry, Blockbuster, Amc i principali) hanno ripreso a salire vertiginosamente dopo i violenti cali di questi ultimi giorni. Una situazione che mette a rischio la tenuta dei fondi speculativi che hanno invece puntato sul ribasso di queste stesse azioni. Al momento le perdite a carico dei ribassisti sono stimate in circa 20 miliardi di dollari.

I titoli sono tornati a correre dopo che la piattaforma di trading on line Robinhood ,da cui partono molti degli acquisti, ha rimosso i limiti alle operazioni che aveva introdotto ieri, suscitando ondate di proteste tra gli utenti che hanno portato anche all’avvio di una class action. La piattaforma è riuscita a raccogliere un miliardo di dollari, per venire incontro alle richieste delle autorità regolatorie che chiedevano maggiori garanzie. Nel frattempo continuano i dolori del fondo Melvin, quello che per ora ha pagato lo scotto più elevato di questa situazione. Melvin ha deciso di chiudere anche molte delle sue speculazioni al ribasso sui mercati europei, in particolare sulla casa farmaceutica tedesca Evotec e sul costruttore di batterie Varta, verso cui iniziavano a muovere le legioni di piccoli trader

La battaglia è alla base dei ribassi che stanno accusano gli indici di Wall Street. I fondi di solito investono sia su azioni di grandi società puntando sul loro rialzo, sia su piccoli titoli scommettendo sui ribassi. Se questi titoli invece salgono, sono costretti a vendere le altre azioni per coprire le perdite e quindi pesano su tutto il listino. Le autorità sono con i nervi a fior di pelle per un fenomeno che potrebbe scuotere profondamente e a lungo i mercati. La Sec, che vigila sui mercati statunitensi, ha ribadito di stare osservando l’evoluzione della situazione.

STATO DELL’ARTE. Moltissimi piccoli traders sono riusciti a mettersi d’accordo grazie a social media come reddit o TikTok per coordinare i loro acquisti di azioni. I titoli prescelti sono quelli di società avviate verso un declino che pare inesorabile, come la catena di punti vendita e noleggio di videogiochi GameStop, l’equivalente per i dvd Blockbuster o il costruttore di cellulari Blackberry. Perché? Perché su questi titoli ci sono grandi speculazioni al ribasso da parte di grossi fondi. Scommesse sul fatto che il prezzo di queste azioni sia destinato a scendere, scendere, scendere. I dettagli più tecnici si possono leggere qui e qui. 

I “piccoli” si sono però messi a fare esattamente l’opposto, ossia comprare le stesse azioni spingendone il prezzo verso l’alto. Per chi ha speculato al ribasso questo meccanismo è infernale, se prolungato costringe lo speculatore a correre al riparo ricomprando gli stessi titoli finendo a fare il gioco dei suoi avversari. La pressione dei piccoli trader è stata così forte che alcuni hedge fund sono stati costretti a gettare la spugna, e incamerare perdite miliardarie. La battaglia si svolge con armi chiamate “opzioni”, prodotti finanziari che amplificano la potenza di fuoco (e i rischi) di chi investe. Per questa ragione in questi giorni i titoli coinvolti sono stati protagonisti di movimenti al rialzo o al ribasso del 30-40%-50% in pochi minuti.

Gli acquisti dei piccoli trader sono facilitati da una serie di fattori. Abbondanza di liquidità, utilizzo dei social, diffusione si smartphones e app che permettono di investire direttamente dai telefonini, e dall’utilizzo di piattaforme di trading on line che non fanno pagare commissioni. Su tutte “Robinhood”, che in questi anni ha raccolto milioni di utenti. La piattaforma ha però tra i clienti alcuni dei grandi fondi protagonisti delle speculazioni al ribasso, tra cui il colosso Citadel. Ieri la piattaforma ha deciso di limitare fortemente le operazione su titoli come GameStop. Era possibile soltanto vendere le azioni e non si potevano più usare opzioni. In partica i trader sono stati disarmati. I I grandi fondi hanno tirato un sospiro di sollievo. I piccoli traders si sono scatenati con furiose proteste sui social il cui fragore è arrivato sino al Congresso. Molti gli esponenti politici che si sono schierati al fianco dei piccoli trader: la politica tramite i social sostengono i piccoli trader?

La piattaforma ha ripristinato appieno la sua operatività, i trader si sono riorganizzati sfruttando anche altri canali. GameStop e gli altri hanno ricominciato a salire vertiginosamente. Tutta la vicenda è, indubbiamente, affascinante e, a tratti, esilarante. Riportiamo, ad esempio, il tweet di Roaring Kitty, il micio ruggente, nome di battaglia dietro cui si celerebbe il consulente finanziario 34enne Keith Patrick Gill che sta guidando gli assalti e che qui prende in giro i fondi speculativi. Grazie alle operazioni sul titolo GameStop, Gill avrebbe sinora accumulato un guadagno di 30 milioni di dollari.

Questo è un fenomeno che resterà nella storia della finanza mondiale: l’editoriale del “board” del Financial Times è intitolato “L’ ondata populista che scuote la finanza”. Il fondatore del fondo Pimco Bill Gross a sua volta parla di una “rivoluzione populista” e ha espresso preoccupazione per l’entità del fenomeno. C’è poi chi arriva a celebrare un ribilanciamento della ricchezza tra generazioni. I piccoli traders sono per lo più “millennials”, ossia trentenni, una generazioni massacrata dalla precarizzazione del lavoro. I fondi speculativi attaccati amministrano per lo più soldi di ricchi non più giovanissimi

Non è un fenomeno nuovo, ha spiegato al sito Quartz, James Angel, esperto di mercati e docente della Georgetown University. “Abbiamo già assistito a periodi di intensa euforia e speculazione, è come se ogni generazione dovesse scoprire i mercati azionari”. “Lo abbiamo già visto accadere in passato, l’elemento di novità è quello tecnologico, la modalità con cui le operazioni vengono condotte”. Questo fenomeno non si esaurirà in breve tempo e avrà degli effetti sulle strategie con cui si sono mossi sinora gli hedge fund. E’ difficile arginare un fenomeno di questo genere anche se è probabile che i regolatori inizieranno a muoversi con più incisività, la domanda è: possiamo prevedere un effetto sistemico? In alcuni settori ci sono senza dubbio condizioni da bolla speculativa che questo fenomeno rafforza. Tutto questo processo partito dal basso sarà bloccato quando l’inflazione risalirà e la Federal Reserve inizierà a stringere la sua politica monetaria e Bill Gross potrà continuare a speculare sui piccoli trader con i suoi 30 milioni e passa incassati grazie al web 3.0

Un modello di crowd trading experience dove la valuta è completamente digitale: il valore non è tangibile, ma permette al web 3.0 di comunicare che oggi si diventa ricchi sul web grazie ad operazioni studiate a tavolino, nessuno dei trader coinvolto nella maxi operazione speculativa contatterà mai il fondatore Keith Patrick Gill di turno. Potrebbe essere anche un’identità digitale falsa. Questo è il web 3.0, e la speculazione di chi fa parte di questo mercato finanziario a cui chiunque può avere accesso con € 200,00 di investimento iniziale è una vera bolla speculativa che noi sconsigliamo vivamente. La realtà è che in questa piramide finanziaria solo uno di questi trader si arricchisce, le altre migliaia di trader giocano sul web credendo che le esperienze di GameStop siano riproducibili e che tutti possano guadagnare qualcosa in un periodo in cui ci si può affidare all’infosfera per sperare di “svoltare”!. Il mondo virtuale della speculazione non corrisponde al mondo reale di chi ogni giorno cerca di rendere il mondo un posto migliore, dove li speculatori sono solo in borsa e speculando tra pescecani, mentre i pesciolini nuotano nell’oceano blu di un pianeta digitale che deve ripartire con nuove regole. Non considerando la speculazione del trading online come un’opportunità di lavoro facile.

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INNOVABILITA

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