" /> TRASFORMAZIONE DIGITALE LA P.A DA MODELLO 3C A 3I - INTEROPERABILITY BLOCKCHAIN CENTER
  • Mar. Set 22nd, 2020

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#INNOVAZIONE #COCREAZIONE #OLARCHIE

TRASFORMAZIONE DIGITALE LA P.A DA MODELLO 3C A 3I

A livello europeo ricopriamo il 25esimo posto nella classifica europea per l’adozione dei servizi digitali.

I fenomeni ciclici com’è la pandemia Covid-19 intesa come “emergenza sanitaria legata ad un virus” ha messo l’Italia di fronte a una sfida senza precedenti, in cui l’innovazione dentro e fuori la Pubblica Amministrazione si è rivelata il fattore centrale per gestire l’emergenza in ogni ambito, dalla sanità al lavoro, dall’industria alla scuola, e ora si conferma l’elemento chiave per la ripartenza del Paese.

Ma cosa abbiamo imparato durante i mesi di lockdown? In che modo le lezioni apprese potranno aiutarci ad orientare le future politiche di innovazione, per traghettare il Paese verso la quarta rivoluzione industriale?

Sono queste le domande animano il primo convegno completamente digitalizzato FORUM PA 2020 (6-11 luglio), il più grande evento digitale dedicato alla trasformazione digitale come fattore di risposta alle crisi e alle emergenze.

6 giorni di diretta streaming, con oltre 100 eventi digitali e più di 300 relatori, con tavole rotonde, speech di livello internazionale, interviste a ministri, studiosi e rappresentanti di spicco del mondo pubblico e privato. Tra i grandi ospiti di questa edizione, il Segretario generale dell’OCSE, Angel Gurria, e il Prof. Luciano Floridi della University of Oxford.

Le presentazioni di ricerche inedite, academy formative e seminari tecnici dedicati a progetti, esperienze pratiche, soluzioni tecnologiche per la resilienza e loro concreta applicazione saranno gli ingredienti di questa edizione.

Eccellenze che non facevano rete, sistema a fronte di un’emergenza come il coronavirus le condizioni e i modelli di business sono cambiati oggi le aziende che hanno implementato servizi digitali e producono strumenti innovativi per un Paese che deve rischiare, fare scelte rischiose per non perdere il treno della digital transformation, sono le arteficei del cambiamento, non vogliono far parte di un PAESE di serie B e competere a livello internazionale.

Una piattaforma privata NETWORKDIGITAL360 messa a disposizione per l’evento FORUMPA2020 per la Pubblica Amministrazione Italiana che come con le piattaforme di Smart Education in questa fase di “emergenza” si è affidata ai servizi e prodotti già presenti sul mercato del digitale: servizi di web conference a pagamento di Citrix Systems, o CISCO, Google Meet applicazioni di teleconferenza sviluppati da multinazionali della gestione dei dati mondiali. E’ una fase di transazione di modernizzazione e digitalizzare i servizi e modelli con principi condivisi e chiari per tutti i cittadini pianificati nel piano di digitalizzazione 2020 – 2022 è la missione definita già in questa prima giornata di convegni.

Poli strategici locali da federare per creare una policy di politica nazionale per la gestione dei dati pubblici allo scopo di ottenre una rete distematica in grado di garantire servizi smart abilitanti per i cittadini italiani:

1] servizi di telemedicina, etici e regolamentati;

2] rete interconnessa sicura e veloce e accessibili;

3] servizi digitali su APP come IO progettati in un’ottica europea con una identità digitale europea;

4] soluzioni come Spid come idenità digitale che permette l’accessibilità ai servizi digitali pubblici;

5] risorse di cloud non solo extra-europei;

6] servizi opensource: Immuni per esempio può essere sviluppata da tutti i paesi del mondo [peccato che anche la Cina abbia contribuito a crearla]

7] gestione dee dati sicuri: data science, è ncessario organizzare i nostri dati pubblici

8] il dato è un bene comune utile per lo stato e per i cittadini: devono essere interoperabili

Assi strategici su cui si muovono stati come il Portogallo e il canton Ticino e che dovremmo seguire:

1] investire nelle persone

2] sviluppare lea gestione

3] esplorare la tecnologia

4] creare esperienze coinvolgenti

5] rafforzare la prossimità

Il professor Floridi, Professore di Filosofia e di Etica Università di Oxford propone di sviluppare capacità di implementazione di piattaforme digitali in grado di auto-alimentarsi e auto-rinforzarsi: servizi open crowdsourcing che funzionano. Il consiglio è quello di porsi la domanda: quando non funziona lo rivoglio subito, lo ricompro?

La Pubblica Amministrazione per rispondere ai bisogni digitali di un Paese Digitale deve necessariamente condividere obiettivi comuni per sfruttare la digital trasformation nel migliore dei modi.

L’amministratore delegato di Cisco Italia, Agostino Santoni riporta come esempio il modello SOLIDARIETA’ DIGITALE con manifestazioni di interesse con le città e le pubbliche amministrazioni il trasferimento di tecnologia si basa su un ottimo “compito svolto a casa” e sulla costruzione della fiducia per la diffusione di una conoscenza diffusa tutte le piattaforme semplici, aperte, programmabili e intrinsecamente sicure [privacy favorite dalla trasparenza] per una cultura aziendale digitale diffusa. La comunità di Sant’Egidio fa parte della Cisco Networking Academy e oggi in Italia persone senza tetto che stanno diventando esperti di cybersecurity: inclusione solidarietà come modelli per una reale e costruttiva trasformazione digitale del Paese. Un passaggio culturale che dal Castello alla Rete sia più persuasivo e impattante allo scopo di semplificare e proporre soluzioni per rendere sostenibile lo sviluppo e messa in atto per mezzo di applicazioni per una resilienza operativa delle organizzazione di oggi. La digitalizzazione, lo human factor, il change management strutturato e l’integrazione su tutta la filiera digitalizzata, sono elementi fondamentali per lo sviluppo integrato di una innovazione organizzata tra privati e Pubblica Amministrazione.

I nuovi processi come l’utilizzo di sms per inviare messaggi tra cittadini e medici curanti possono rappresentare soluzioni che possono semplificare e rendere più umana questa digitalizzazione e trasformazione che non è solo tecnologica, ma prima di tutto “umana” quindi riprogrammare modelli di business e un nuovo rapporto tra cittadini e PA.

Da questo primo giorno di interessante scambio di visioni di una PA che guarda al futuro con una prospettiva ad ampio spettro è stato ampiamente dimostrato che la trasformazione digitale della PA ha bisogno necessariamente di nuovi processi e modelli di business.

La trasformazione digitale è l’insieme dei cambiamenti strutturali, organizzativi e culturali che segue l’evoluzione tecnologica di un Paese. Questa trasformazione influenza la vita di tutta la società e delle aziende. Nel business l’innovazione ha introdotto non solo nuove tecnologie ma soprattutto nuovi modelli di business.  Sono quindi indispensabili nuovi modi di fare business, di creare i prodotti e processi e di approcciarsi ai clienti per stare al passo con la Digital Transformation. L’innovazione richiede nuove strategie aziendali, una nuova organizzazione interna, un nuovo approccio culturale, ripensando tutti i processi aziendali.

Far evolvere l’azienda secondo i nuovi modelli di business permette non solo di essere più performanti ma anche di essere competitivi in un mercato sempre più globale. Questa trasformazione sembra quindi un processo indispensabile per restare al passo con i tempi.  

Concertazione Partecipazione Decisione support Sytem a supporto della Knolowdge territoriale. un esempio di modello di business sulla gestione collaborativa sperimentale a livello italiano è il sistema di concertazione SI.C.L.A [portale dedicato alla concertazione e alla partecipazione attiva degli enti territoriali ai processi decisionali attivati da una pubblica amministrazione] messo a punto dalla Città Metropolitana di Milano per consentire ai Comuni del proptio territorio di concertare i propri limiti territoriali. SIGEO è un Data Base topografico un sistema informativo territoriale integrato con una nuova cartografia digitale del territorio milanese.

Diffondere e migliorare le buone pratiche già presenti nel territorio digitale italiano in un’ottica di scambio e co-progettazione tra enti cedenti e riusanti: seguendo la progettazione, direzione, coordinamento e monitoraggio in attività di gestione contabile amministrazione e progettazione esecutiva, questo è il processo migliorare per attuare una vera trasformazione digitale.

Il modello di business è parte fondamentale della strategia d’impresa, descrive la logica con la quale l’azienda distribuisce e cattura valore. Questo accade ogni volta che l’azienda aiuta il proprio cliente a raggiungere un obiettivo importante, a soddisfare un desiderio o a risolvere un problema. Il valore è stabilito dal cliente in base alla sua percezione della relazione tra benefici ottenuti e costi sostenuti. Nel mondo digitale tutto evolve rapidamente e per le l’ecosistema economico italiano è indispensabile ripensare e applicare nuovi modelli di business per rimanere agili e competitive sul mercato.

La trasformazione digitale obbliga le aziende a reinventare i propri valori e il proprio approccio ai clienti. Per un’azienda, passare a nuovi modelli di business significa migliorare l’accesso ai dati, migliorare la qualità dei dati disponibili, renderne più efficiente l’analisi e l’aggiornamento. Tutto questo permette di migliorare le proprie strategie di marketing e di diventare più produttivi nella presa di decisioni.

In questo contesto sono stati presentati alcuni modelli di business emergenti di startup che come MVP possono favore l’introduzione di nuovi processi all’interno del tessuto economico italiano, se ci permettono di sperimentarli.

Per esempio il modello di business, detto Free Model, in cui un’azienda offre gratuitamente il suo prodotto principale. È utilizzato ad esempio dai motori di ricerca come Google e dai social network come Facebook, Instagram, Twitter per citarne alcuni. L’idea che sta alla base di questo modello è che in quanto utilizzatore del prodotto l’utente diventa il prodotto. Le funzionalità del prodotto sono totalmente gratuite mentre la parte redditizia del business è data dai dati degli utenti e dalle funzioni di advertising.

Il freemium è un nuovo modello di business molto utilizzato. Prevede più versioni dello stesso prodotto: una versione gratuita (free) e una o più versioni a pagamento (premium) con prestazioni aggiuntive per utenti con esigenze più elevate. Questo modello di business è applicato per esempio da Dropbox che offre uno spazio limitato a 2 GB per tempo illimitato a chiunque si registri. Gli utenti che hanno bisogno di più spazio possono aumentarlo pagando un abbonamento mensile. Questo modello, usato anche da Spotify e Linkedin, è un ottimo per prodotti digitali di questo tipo.

L’abbonamento consiste nel pagamento per l’accesso ad un prodotto o ad un servizio piuttosto che acquistarlo. Il valore di questo modello di business risiede nell’utilizzo del prodotto o del servizio e non nel prodotto stesso. È un modello di business che viene utilizzato ad esempio nel leasing delle automobili o dei mezzi informatici ma il nuovo modello di business, grazie al cloud, si estende oggi ad altri settori, ne è un esempio Netflix oppure Adobe.

Nello sharing, il valore risiede nel garantire agli utenti un utilizzo del prodotto o del servizio per un tempo limitato e ad un prezzo modesto. Sono un esempio di questo modello i car sharing ormai presenti in tutte le città.

Questo modello di business permette all’azienda maggiori guadagni rispetto alla singola vendita del prodotto e gli utenti non devono affrontare l’investimento iniziale.

Poi oggi c’è la piattaforma, non più petrolifera, ma digitale dove diversi gruppi di utenti si ritrovano su un multicloud per interagire tra di loro. È un esempio di questo Business Model la piattaforma di eBay dove si incontrano  acquirenti e venditori. Questo è uno dei nuovi modelli di business digitali di maggior  successo. Maggiore è il numero degli utenti sulla piattaforma, maggiore è il valore della piattaforma stessa.

Il modello della co-creazione di massa

Questo modello si basa sulla folla (crowd) e la relazione tra tutti gli utenti. Sono un esempio di questo Business Model AirbnbBlablacarUber il cui valore si basa sull’esperienza dell’utente finale e la fidelizzazione del cliente. Questo tipo di Business Model si estende ad esempio al crowdfunding per la raccolta fondi e al crowdsourcing per la raccolta di pareri di utenti finalizzati alla costruzione di prodotti o servizi.

Oggi in Italia la PA che guarda al presente puntando sul modello 3C dovrebbe riconoscere che il modello arcaico della CASA – CHIESA – CAPANNONE si è già trasformato in COMPETENZE – CONNETTIVITA’ – COLLABORAZIONE per le reti lunghe, e tra poco – molto prima di quanto possiamo pensare – si avvierà la 4 rivoluzione digitale del web 3.0 dove le 3 C si trasformeranno in 3 I :

INTERCONNESSIONE – IPERCONVERGENZA – INTEROPERABILITA’

Saremo allora entrati nell’era della token economy!

#MODELLO3C #FORUMPA2020 #INTEROPERABILITY #NUOVIMODELLI #NUOVIPROCESSI

INNOVABILITA

Innovatore olonico per un ecosistema olonico di imprese intelligenti

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